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Uso consapevole del digitale, presentato a Roma modulo didattico dedicato alla 'media literacy'

Uso consapevole del digitale, presentato a Roma modulo didattico dedicato alla 'media literacy'

(Adnkronos) - Decodificare il funzionamento dei feed digitali, contrastare la disinformazione e costruire una cittadinanza digitale critica, partendo dagli adolescenti, coinvolgendo il corpo docente e le famiglie. Sono questi i temi al centro dell’incontro svoltosi oggi tra il Capo della Rapprese...

(Adnkronos) – Decodificare il funzionamento dei feed digitali, contrastare la disinformazione e costruire una cittadinanza digitale critica, partendo dagli adolescenti, coinvolgendo il corpo docente e le famiglie. Sono questi i temi al centro dell’incontro svoltosi oggi tra il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Claudio Casini e gli studenti dell’Istituto Comprensivo Orsa Maggiore di Roma.

L’appuntamento ha coronato un percorso partecipativo di co-design che ha visto gli studenti protagonisti dello sviluppo di un modulo didattico interattivo dedicato alla media literacy. Lo strumento, concepito da e per i ragazzi, è stato pensato per promuovere un uso consapevole delle tecnologie e dei device (smartphone, laptop, tablet) su cui passano molte ore al giorno.

La piattaforma entrerà ora in una fase operativa su scala nazionale: 15 scuole secondarie, 159 classi e circa 3.500 studenti, in tutta Italia tra Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte la adotteranno ufficialmente come strumento didattico durante le ore di educazione civica e cittadinanza. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle priorità dell’Unione Europea a tutela dei minori nello spazio digitale, richiamate con forza dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen anche nel discorso sullo Stato dell’Unione 2026, dove ha posto l’accento sulla necessità di sottrarre i più giovani alla trappola dello scorrimento infinito (endless scrolling) e restituire loro il tempo reale per l’immaginazione, il confronto e la crescita personale.

Una preoccupazione confermata anche dai recenti dati dell’Eurobarometro, che evidenziano come in una tipica giornata di scuola, il 25% degli adolescenti europei supera già le sei ore davanti allo schermo; un dato che sale a l 46% durante il fine settimana, quando il 14% oltrepassa persino la soglia delle dieci ore al giorno, con crescenti ripercussioni sulla qualità del sonno, sulla capacità di concentrazione e sul benessere psicologico. Tra le varie azioni possibili, il 46% dei genitori italiani interpellati per il sondaggio si dicono favorevoli a una maggiore educazione nelle scuole, più della media europea che si attesta al 39%.  

In risposta a queste sfide, la Commissione ha avanzato la proposta legislativa dell’EU Kids Act, un quadro normativo armonizzato volto a garantire ambienti digitali sicuri fin dalla progettazione (safety by design). Il regolamento propone requisiti rigorosi proporzionati all’età degli utenti: Chi ha meno di 13 anni: non potrà accedere ai social media. Potrà comunque utilizzare servizi di condivisione di video specificamente progettati per questa fascia di età attraverso un account gestito da un genitore o da un tutore; chi ha 13 o 14 anni: potrà utilizzare i social media attraverso un mini-account gestito da un genitore o da un tutore, con funzioni limitate e al massimo per un’ora al giorno; chi ha dai 15 anni in su: potrà aprire e gestire il proprio account sui social media. Le tutele si estendono a tutti i servizi digitali frequentati dai minori (piattaforme social, video sharing, gaming online, chatbot e compagni virtuali basati su IA), imponendo lo stop alle notifiche push notturne, il blocco di contatti non richiesti da estranei, profili privati per impostazione predefinita e la disattivazione degli automatismi che inducono dipendenza. In questo quadro, l’adozione del modulo educativo promosso dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e da VIK School consentirà a docenti e studenti di sperimentare uno strumento concreto che promuova: l’analisi degli algoritmi dei social media per individuarne i meccanismi che generano dipendenza. Un esempio emblematico è lo scrolling infinito: poiché il flusso di contenuti si aggiorna continuamente senza mai esaurirsi, non c’è un momento in cui si riesca a interrompere la navigazione; la verifica delle fonti, riconoscendo disinformazione mirata, manipolazioni e contenuti generati da intelligenza artificiale (deepfake); il benessere digitale e gestione del tempo, favorendo un equilibrio sano tra presenza online e vita reale. L’iniziativa pilota così descritta potrà successivamente essere estesa ad altre reti scolastiche di secondo grado a livello nazionale su base volontaria, allineandosi alle linee guida della strategia UE Better Internet for Kids (BIK+) e ai principi di responsabilizzazione promossi dal quadro normativo europeo per i servizi digitali. 

“Oggi siamo qui per avviare un confronto diretto con gli studenti e testare un modello didattico innovativo. A dicembre tireremo le somme di questa progettualità con un nuovo incontro mettendo sempre al centro gli studenti ed insegnanti e la loro esperienza diretta. Attraverso il Digital Services Act – ha detto Claudio Casini, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea – stiamo richiamando le piattaforme ai loro doveri di trasparenza e responsabilità, ma è altrettanto decisivo sviluppare gli anticorpi della consapevolezza digitale a partire dalla scuola, coinvolgendo docenti e famiglie. È la stessa direzione tracciata dalla proposta dell’EU Kids Act: combinare tutele normative e strumenti educativi affinché le nuove generazioni possano abitare il digitale in modo libero, sicuro e consapevole”. Secondo Pasquale Battaglia, Ceo di VIK School “i ragazzi non hanno bisogno di sentirsi dire che gli algoritmi sono pericolosi: hanno bisogno di capire come funzionano. Con Behind Your Screen li portiamo dietro le quinte dei social a scoprire chi sceglie per loro. È da qui che passa la tutela dei minori online: da ragazzi capaci di riconoscere i meccanismi, non solo di subirli”.  

 

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