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Strage Andria-Corato: arrivato l'esito del processo, due condanne e un'assoluzione per gli imputati

Strage Andria-Corato: arrivato l'esito del processo, due condanne e un'assoluzione per gli imputati

Si è concluso il processo per stabilire le colpe relative al disastro ferroviario che nel 2016 causò la morte di 23 persone ed il ferimento di altre 58.

La strage ferroviaria che nel 2016 causò un vero e proprio disastro con tanto di morti e feriti in Puglia lungo la tratta che da Andria portava a Corato ha finalmente avuto il proprio esito finale con il processo che dave le condanne definitive ai sospettati di aver causato il terribile evento. Quanto emerso dal tribunale di Bari però non è stato positivo per le famiglie delle vittime.

Un incidente da 23 morti e 58 feriti

Ripercorrendo quegli attimi incredibili dove i due convogli si scontrano per una mancata gestione dei binari per poi dar vita ad un impatto dagli esiti gravissimi, basti pensare che si tratta di uno dei maggiori incidenti in ambito ferroviario di sempre, non si può fare a meno di pensare alle vittime.

Vittime che sono le vere incolpevoli di questo disastro che si sarebbe potuto evitare se solo si fosse utilizzata maggiore accortezza nel svolgere il proprio lavoro e ponendo alla base la comunicazione tra le varie stazioni.

I parenti di chi non c’è più volevano giustizia ed in particolare si auspicavano che a pagare fossero anche i dirigenti di Ferrotramviaria, poiché in questi casi sono quasi sempre i più deboli – in termini lavorativi – a pagare il prezzo più caro.

Due condanne ed un’assoluzione, l’esito del processo

Il tribunale di Bari si è riunito quest’oggi per l’ultima fase del processo relativo al disastro ferroviario avvenuto sulla linea Andria-Corato e per molti questa data era fondamentale per capire come si potesse chiudere una pagina triste e rimasta aperta per troppo tempo.

La decisione del PM e dei giudici, come riporta anche AdnKronos è stata di dare due condanne, rispettivamente al capostazione di Andria, Vito Caparreta e al capotreno Nicola Lorizzo. Il primo passerà sei anni e tre mesi in carcere, per il secondo la pena è addirittura maggiore, pari a sei anni e nove mesi.

Assolti invece i dirigenti di Ferrotramviaria Michele Ronchi e Massimo Nitti, inizialmente ritenuti tra i responsabili del disastro e che per anni hanno vissuto con questo fardello addosso. La sentenza ha quindi permesso di stabilire l’intera responsabilità di questa pagina nera per la storia italiana su rotaia.

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