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A Serravalle un nuovo polo per sviluppare l'idrogeno

Trento, 25 set. (askanews) – È stato inaugurato a Serravalle di Ala il nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen. È qui che prendono vita le tecnologie MEA, componente fondamentale per produrre idrogeno e trasformarlo in energia pulita. Un piano di sviluppo ambizioso, che prevede 50 milioni di euro di investimenti entro il 2029 e l’arrivo di circa 100 nuovi posti di lavoro sul territorio.”È un passaggio importantissimo perché fa parte di un’infrastruttura nata per dare risposte al futuro energetico e garantire indipendenza.

È un piccolo tassello, ma dal valore enorme: quando ci si inizia a muovere significa che c’è la possibilità di far tirare un sospiro di sollievo a un mercato energetico in forte sofferenza, come abbiamo vissuto in questi anni tra la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Credo che, oggettivamente parlando, l’Italia debba tornare ad avere una piena efficienza energetica.

Questo intervento, insieme alle altre norme che abbiamo messo in campo compresa quella sul nucleare , può iniziare a tracciare un vero percorso” ha dichiarato Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.Un’operazione strategica che dà un forte impulso all’economia e alla transizione energetica della Provincia Autonoma di Trento:”Abbiamo voluto puntare soprattutto sull’innovazione e sulla ricerca, grazie a una grande collaborazione con la FBK, all’interno di un settore come quello dell’idrogeno.

In un territorio come il nostro, legato al tema energetico e alla necessità di trovare alternative, questo settore garantisce importanti margini di manovra anche sul piano occupazionale. Qui oggi lavorano 40 persone di 12 nazionalità diverse: significa che siamo riusciti a creare attrazione, e che UFI ha saputo attrarre talenti. In più, abbiamo rigenerato un’area che chi conosce la zona sa essere stata a lungo complessa. Siamo quindi davvero soddisfatti per la ricerca, per l’innovazione, per la visione del futuro e per lo sviluppo che questa realtà può portare ai territori” ha aggiunto Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento.14.000 metri quadri in cui si progetta il futuro, un hub tecnologico che unisce l’intuizione della ricerca alla concretezza della produzione industriale”Per il territorio questo rappresenta moltissimo. Siamo partiti qui con un primo polo di innovazione che è presente ormai da dieci anni, dal quale è nata questa tecnologia. Ciò ha dato la possibilità al Trentino a Trentino Sviluppo, al Comune, alla Provincia e a tutta la comunità, che ci hanno davvero supportato di realizzare un impianto assolutamente innovativo. Siamo orgogliosi di essere la settima realtà al mondo a produrre e lavorare in questo settore” ha concluso il Cavaliere Giorgio Girondi, Presidente di UFI Hydrogen e Presidente del Gruppo UFI Filters.Tra ricerca, lavoro e tecnologia, il nuovo polo industriale di UFI Hydrogen traccia una strada ben precisa: non aspettare il futuro, ma costruirlo.

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