Roma, 14 set. (askanews) – Il mismatch tra domanda di lavoro e competenze disponibili rappresenta una delle principali sfide per le imprese italiane chiamate ad attrarre talenti e a trovare professionalità adeguate a mercati e modelli di business in rapida trasformazione. Con questo obiettivo ha preso il via il Wine Business Program 2026, il progetto promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School e rivolto a giovani laureati e laureandi per formare le nuove professionalità del comparto vitivinicolo.Luca Pirolo, Associate Dean for Multi-Hub Strategy Luiss Business School: “Il mondo del vino è uno di quei settori in cui bisogna saper abbinare una buona conoscenza del prodotto da un punto di vista tecnico a conoscenze manageriali che consentano poi di portare questo prodotto anche nei mercati internazionali.
Quindi il sapere le caratteristiche tecniche di un prodotto, quale quello del vino, e saperle abbinare a concetti manageriali come potrebbe essere l’analisi dei mercati internazionali, le preferenze d’acquisto dei consumatori, l’impatto che la sostenibilità piuttosto che l’intelligenza artificiale o altri trend del settore stanno avendo su questo tipo di prodotto forma le vere figure che servono per la gestione del mondo del vino del domani”.
Quindi la formazione è considerata da Università e imprese come una chiave d’accesso privilegiata per il mondo del lavoro:Gabriele Asta, Segretario generale Consorzio Italia del Vino: “Il tema della formazione per le imprese del mondo del vino è un tema molto importante, molto di attualità. Abbiamo una grande necessità di individuare risorse skillate che abbiano competenze, che vengono formate e che possono entrare nel mondo del lavoro per poter garantire quello che noi vogliamo che siano i manager del futuro nel mondo del vino”.La seconda edizione ha preso il via lunedì 14 settembre, terminerà il 4 novembre, seguiranno quattro mesi di stage in aziende del settore vitivinicolo con il graduation day in calendario il primo aprile 2027.
Sulla base della passata esperienza sono stati affinati programmi e impostazioni per andare sempre di più incontro alle esigenze delle aziende.Gabriele Asta, Segretario generale Consorzio Italia del Vino: “La prima edizione del Wine business program per noi è stato un successo, abbiamo individuato alcune risorse che attualmente ricoprono ruoli all’interno delle nostre aziende. In questa seconda edizione siamo andati a trovare quelli che potrebbero essere gli spunti di miglioramento. Abbiamo intensificato insieme alla Luiss business School, le attività in aula quindi un periodo un po’ più ampio per poterle conoscere, poterli inserire all’interno delle nostre aziende affinché trovano quello che sarà il loro indirizzo per il futuro”.