L’ondata di maltempo che sta interessando l’Abruzzo sta mettendo sotto pressione il territorio del fiume Sangro, dove il livello delle acque è in rapido aumento a causa delle piogge intense e persistenti delle ultime ore. L’attenzione è massima soprattutto nei comuni lungo il corso del fiume, come Paglieta, Ortona e Atessa, dove si registrano criticità diffuse tra allagamenti, smottamenti e rischi di esondazione. Le autorità locali e la protezione civile sono impegnate nel monitoraggio continuo della situazione, mentre cresce la preoccupazione per l’evoluzione della piena nelle prossime ore nella provincia di Chieti.
Allagamenti diffusi, viabilità interrotta e risposta delle autorità in provincia di Chieti
L’ondata di maltempo sta interessando in modo esteso l’intera provincia di Chieti, dove si registrano esondazioni multiple e problemi diffusi alla viabilità. A Ortona diversi corsi d’acqua minori — tra cui Moro, Saraceni, Peticcio, Riccio, Arielli e Foro — hanno superato gli argini, provocando allagamenti in varie aree urbane. Anche infrastrutture stradali risultano compromesse: sulla variante della statale 16 si è verificato il cedimento parziale di un muro di contenimento, mentre diverse arterie secondarie sono state chiuse per ragioni di sicurezza, come nel caso dei collegamenti tra Tollo e Ripa Teatina o lungo tratti interessati da dissesti e smottamenti.
In più comuni si registrano criticità simili: frane, interruzioni stradali e fenomeni di instabilità del terreno stanno impegnando vigili del fuoco e protezione civile in decine di interventi. In alcune aree, il livello dei corsi d’acqua ha già superato soglie di guardia, mentre in altre si monitora costantemente l’evoluzione delle piene, anche in relazione alla possibile interazione con invasi e bacini artificiali. Le autorità locali hanno attivato i Centri Operativi Comunali e diffuso comunicazioni costanti alla popolazione, raccomandando di limitare gli spostamenti e di evitare comportamenti rischiosi.
Nel complesso, la situazione evidenzia una condizione di elevata vulnerabilità del territorio, aggravata da eventi meteorologici intensi e ravvicinati. Come riportato nelle comunicazioni ufficiali, resta fondamentale mantenere alta l’attenzione e seguire le indicazioni delle autorità, in attesa che il sistema idrico possa progressivamente rientrare sotto controllo e che le condizioni meteorologiche mostrino segnali di miglioramento.
“Allontanamento immediato per i residenti”. Allarme maltempo, fiume Sangro a rischio esondazione
Il corso del Sangro sta attraversando una fase di forte criticità, con livelli idrometrici in rapido aumento lungo tutto il suo tragitto, dalle zone montane dell’Appennino fino alla costa adriatica. Le precipitazioni insistenti delle ultime 48 ore, accompagnate da temporali ripetuti e da suoli ormai saturi, hanno trasformato il fiume in un flusso impetuoso, carico di detriti e acqua torbida. In diversi punti del territorio il Sangro viene costantemente monitorato: argini controllati con attenzione, ponti presidiati e aree più esposte sorvegliate da volontari e forze dell’ordine. Nel comune di Paglieta è stata dichiarata la massima allerta, con una comunicazione che segnala “pericolo imminente di esondazione del fiume Sangro” e l’adozione di misure urgenti di evacuazione per i residenti delle zone più vicine al corso d’acqua.
La piena, secondo gli aggiornamenti più recenti, è attesa nelle ore serali, mentre il livello del fiume continua a crescere rapidamente. I cittadini sono stati invitati a lasciare le abitazioni nelle aree a rischio e a dirigersi verso zone più elevate e sicure, seguendo le indicazioni delle autorità competenti. Nel frattempo, lungo il tratto alto del bacino, nei pressi dell’Alto Sangro, si osserva un aumento della velocità della corrente, che trascina con sé tronchi, rami e materiali vari, contribuendo a rendere ancora più evidente la forza dell’evento in corso. Anche nei centri abitati situati lungo il medio corso, come Atessa, la situazione resta delicata, con smottamenti, allagamenti e criticità diffuse che richiedono interventi continui da parte delle squadre operative.
Allerta meteo elevata in Abruzzo anche il 2 aprile: livelli di rischio in aumento
L’ondata di maltempo che sta interessando l’Abruzzo non accenna a diminuire e anche per la giornata di giovedì 2 aprile viene mantenuta l’allerta rossa in diverse zone della regione, secondo quanto indicato dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile. In particolare, è prevista una criticità elevata per rischio idrogeologico nei bacini del Tordino-Vomano, area che include anche Silvi Paese, già colpita nei giorni precedenti da fenomeni franosi, oltre a un’allerta rossa per rischio idraulico nel bacino basso del Sangro, nel territorio del Chietino.
Restano attive condizioni di attenzione anche in altre zone: è stata diramata un’allerta arancione per i bacini dell’Aterno, del Pescara e dell’alto Sangro, mentre nella Marsica il livello di allerta risulta giallo. Parallelamente, continua il monitoraggio dei corsi d’acqua, molti dei quali hanno superato le soglie di guardia, confermando una situazione generale di instabilità diffusa che coinvolge gran parte del territorio regionale e richiede un costante presidio da parte delle autorità competenti.