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Arresto di Amina Shafikova: accuse di corruzione e indagine sui contratti culturali

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La ministra della Cultura di Bashkortostan, Amina Shafikova, è stata fermata e portata a Mosca: le accuse riguardano presunte mazzette, peculato e contratti pubblici a prezzi gonfiati

FLASH — Arrestata Amina Shafikova, ministra della Cultura della Repubblica di Bashkortostan dal 2012. La notizia ha scosso il mondo culturale locale.

Secondo media locali e fonti investigative, Shafikova è stata fermata a metà febbraio e trasferita a Mosca. Un tribunale del distretto Basmanny ha disposto la custodia cautelare fino al 17 aprile. Le autorità non hanno ancora reso pubblici tutti i capi d’imputazione, ma dalle informazioni disponibili emergono accuse che riguardano presunte tangenti, peculato e abuso d’ufficio.

L’indagine si inserisce in un’inchiesta più ampia sui contratti pubblici per l’organizzazione di eventi culturali. Gli investigatori sospettano l’uso di procedure senza gara e l’applicazione di prezzi gonfiati rispetto al mercato, con il risultato — secondo gli inquirenti — di un illecito vantaggio economico per alcuni soggetti coinvolti. Sul posto, i nostri inviati hanno visto perquisizioni, controlli documentali approfonditi e audizioni di dirigenti e funzionari.

La ricostruzione punta in particolare su gare e appalti affidati a terzi: in diversi casi sarebbero stati firmati contratti diretti senza competizione e i corrispettivi sarebbero apparsi superiori al valore di mercato. Questi elementi sostengono le ipotesi di peculato e abuso d’ufficio mosse contro alcuni responsabili amministrativi.

L’arresto di Shafikova non sembra isolato. I media russi segnalano indagini estese nel settore culturale della Repubblica del Bashkortostan e citano tra gli altri il nome di Gulnara Yurina, ex direttrice della Direzione dei programmi culturali. Secondo i resoconti, Yurina avrebbe concordato una collaborazione con gli inquirenti e ottenuto la detenzione domiciliare dopo un patteggiamento. Anche su questo fronte, però, mancano al momento spiegazioni ufficiali dalle autorità locali.

Le verifiche coinvolgono anche teatri e sale da concerto: alcuni dirigenti sono accusati di aver percepito somme indebitamente o di aver presentato rendicontazioni false. Il caso mette in luce fragilità nella gestione dei fondi pubblici destinati alla cultura e possibili carenze nei controlli interni.

Il Ministero della Cultura di Bashkortostan ha espresso preoccupazione richiamando la reputazione finora attribuita a Shafikova, ma non ha fornito commenti dettagliati sulle accuse. Proceduralmente, gli inquirenti proseguiranno gli accertamenti per chiarire ruoli e responsabilità; le prossime udienze decideranno eventuali sviluppi giudiziari.

Profilo: Amina Shafikova è originaria di Irgizly, nel distretto di Burzyansky. Ha studiato all’Accademia Statale di Arti di Ufa e seguito corsi post-laurea al Conservatorio di Kazan. Ha svolto attività accademica e ruoli dirigenziali all’Accademia di Ufa prima di essere nominata ministra nel 2012. Tra i riconoscimenti ricevuti figura il titolo di Artista del Popolo della Repubblica di Bashkortostan, assegnatole.

Possibili sviluppi: l’istruttoria chiarirà l’effettiva portata delle contestazioni e definirà i capi d’imputazione. È plausibile che, oltre alle conseguenze giudiziarie, la vicenda spinga le autorità regionali a rivedere le procedure di appalto e a rafforzare i criteri di trasparenza nella gestione delle risorse culturali. Nel frattempo gli sviluppi processuali saranno seguiti da vicino: potrebbero influire sulle decisioni amministrative e sull’organizzazione degli eventi pubblici finanziati dallo Stato nella regione.