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Calcio, quando il provino lo fa l'intelligenza artificiale

San Paolo (Brasile), 3 giu. (askanews) – Un provino, una volta, cominciava con qualcuno che guardava da bordo campo. Oggi può partire da un telefono cellulare. Un ragazzo o una ragazza si filma mentre gioca, carica il video su una piattaforma, e l’intelligenza artificiale analizza tecnica, controllo del pallone, velocità, qualità del gesto. Poi quei dati arrivano a scout e club.Succede anche in Brasile, il Paese che esporta più calciatori al mondo, dove società come Foot Bao provano a trasformare video girati con lo smartphone in una prima valutazione sportiva.

“Abbiamo circa 120mila atleti sulla piattaforma – spiega Nick Rappolt, amministratore delegato di Foot Bao – divisi per livelli. Di questi, oggi ne valutiamo circa 14-15mila nelle due fasce più alte”.Il meccanismo serve soprattutto a raggiungere chi vive lontano dai grandi vivai: piccoli club, periferie, scuole calcio fuori dai circuiti più osservati.

L’algoritmo fa una prima selezione. Ma l’ultima parola spetta sempre agli esperti. Lo spiega Julio Mariutti, senior product designer di Foot Bao: “La parte umana è essenziale. La revisione finale delle 24 abilità che valutiamo in ogni video oggi passa dagli analisti”.Questo sistema può aprire più spazi, in particolare nel calcio femminile.

“Ci sono ragazze che non hanno l’opportunità di essere viste da qualcuno – dice Gloria Gasparini, calciatrice – Pubblicare online è molto più facile, perché oggi tutti hanno accesso a Internet. L’intelligenza artificiale è arrivata come qualcosa di positivo, per dare a tutti un’opportunità”.Il calcio resta campo, pallone e gambe. L’algoritmo aggiunge un passaggio prima del provino vero. Per chi parte lontano dai grandi vivai, un video può aprire il primo contatto con un club.