(Adnkronos) –
Prolungata ‘in zona Cesarini’ la validità delle carte d’identità cartacee. Per loro era stato deciso uno stop al prossimo 3 agosto: da quella data l’unico documento di identità valido sarebbe stato la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento. Di qui la decisione del Consiglio dei Ministri secondo cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto, “per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.
La decisione arriva per sostenere i Comuni, che in molti casi stanno registrando ritardi e difficoltà operative nel rilascio della CIE a causa dell’elevato numero di richieste. Le carte cartacee continueranno dunque a essere utilizzabili nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. Laddove il Comune non riesca a fornire una carta d’identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.
Il passaggio alla CIE rientra nel processo di digitalizzazione e adeguamento dell’Italia agli standard europei.
La carta d’identità elettronica viene rilasciata dal Comune di residenza o dimora su appuntamento. La validità varia in base all’età del titolare: tre anni per i minori di tre anni, cinque anni per i cittadini tra i 3 e i 18 anni, dieci anni per i maggiorenni.
Per i cittadini temporaneamente impossibilitati alla rilevazione delle impronte digitali, la CIE ha una validità limitata a 12 mesi.
Per richiederla è necessario presentare una fototessera, in formato cartaceo o digitale a seconda delle modalità di prenotazione, ed eventualmente la tessera sanitaria o il codice fiscale per velocizzare le operazioni di registrazione.
Il costo è di 16,79 euro, a cui possono aggiungersi eventuali diritti di segreteria stabiliti dal Comune.
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