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Dieci condanne per cyberbullismo ai danni di Brigitte Macron: la sentenza

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Cyberbullismo ai danni di Brigitte Macron: dieci condanne per molestie online alla première dame, pronunciata la sentenza del tribunale.

Brigitte Macron, moglie del presidente francese, è stata vittima di campagne di cyberbullismo e teorie complottiste diffuse online, che ne mettevano in discussione il genere e ne accusavano falsamente la moralità. Oggi, lunedì 5 gennaio, un tribunale di Parigi ha condannato dieci persone ritenute responsabili di questi attacchi, segnando un importante passo nella lotta contro l’odio e la disinformazione sul web.

Brigitte Macron, una battaglia legale più ampia contro la disinformazione

Secondo il tribunale, come riportato da France24, le azioni degli imputati hanno avuto un impatto concreto sulla vita e sulla salute mentale di Brigitte Macron. La figlia della first lady, Tiphaine Auzière, ha raccontato come le teorie complottiste abbiano influito anche sui membri più giovani della famiglia, costringendo la madre a monitorare costantemente il proprio comportamento e la propria immagine pubblica.

Il processo è nato a seguito di denunce presentate dalla stessa Brigitte Macron, dopo la diffusione di foto e contenuti online che l’hanno presa di mira con accuse infondate di pedofilia e di falsa identità di genere. La vicenda si inserisce in un più ampio contesto di azioni legali intraprese dalla coppia Macron contro chi diffonde teorie complottiste, sia in Francia che all’estero, mirate a proteggere la reputazione e la sicurezza della famiglia.

Francia, cyberbullismo contro Brigitte Macron: condannate dieci persone

Un tribunale di Parigi ha emesso la sentenza nei confronti di dieci individui accusati di cyberbullismo ai danni di Brigitte Macron, moglie del presidente francese Emmanuel Macron. Gli imputati, otto uomini e due donne di età compresa tra 41 e 65 anni, sono stati giudicati colpevoli di aver diffuso online contenuti degradanti e diffamatori, alimentando la teoria complottista secondo cui la first lady sarebbe in realtà nata uomo.

Le condanne variano da quattro a otto mesi di reclusione, con la maggior parte dei casi sospesi: ciò significa che gli imputati non sconteranno la pena in carcere, ma saranno sottoposti a obblighi giudiziari, tra cui la partecipazione a corsi di sensibilizzazione contro il cyberbullismo. Tra i condannati figurerebbero sia persone comuni sia alcuni volti noti negli ambienti complottisti francesi, come la medium Amandine Roy, lo scrittore Aurélien Poirson-Atlan e il gallerista Bertrand Scholler.