(Adnkronos) – Si è concluso a Roma, al Teatro Quirino, l’VIII Congresso Nazionale di Meritocrazia Italia, dal titolo L’Agenda politica del Merito – UTILE (Uguaglianza Trasparenza Istruzione Lavoro Economia). L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria di oltre 620 presenze tra delegati, istituzioni, rappresentanti del mondo sociale, dell’artigianato, delle imprese e di tutte le categorie professionali, nonostante il venerdì di scioperi e cortei ovunque in Italia.
Due giorni intensi di confronto vero, faccia a faccia, tra Meritocrazia Italia e il Paese reale. Non un congresso autoreferenziale, ma un palco aperto alla società civile, dove il merito è tornato a essere criterio di governo delle scelte pubbliche.
«È stato un congresso bellissimo, partecipato, stoico», ha dichiarato il Presidente Nazionale, Walter Mauriello. «Abbiamo dimostrato che la civiltà si alimenta, non si subisce.
Non siamo venuti a Roma da ospiti, ma da attori protagonisti. Oggi Meritocrazia Italia è una comunità nazionale che ha assorbito al suo interno energie, competenze e storie diverse, per farle convogliare verso i cittadini comuni».
Al centro dei lavori, il lancio della proposta di un Testo Unico per regolamentare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Una legge quadro per governare l’innovazione senza subirla, tutelare il lavoro umano, le libere professioni, l’artigianato e la dignità della competenza, impedendo che l’algoritmo sostituisca la coscienza e la responsabilità dell’uomo.
Il Congresso ha approvato la mozione congressuale che impegna la dirigenza nazionale a proseguire e rafforzare l’opera di cittadinanza attiva su tutto il territorio nazionale. Meritocrazia Italia non nasce per candidare se stessa, bensì per far tornare i cittadini al voto, consapevolmente. Non più un’Italia che vota al 40%, ma un’Italia che partecipa al 100%.
"Starting tomorrow," Mauriello added, "a packed calendar of initiatives begins across Italy. We will be out in the fields, among the people, in the professions, in universities, in businesses. Without haste, without pause, with humility and courtesy, and above all without arrogance." The motion does not preclude other avenues for the future. The time has come for Meritocrazia Italia, in addition to making proposals, to consider participating in institutions, but only where the conditions are right and only if this exalts the people, not individual leaders. "Meritocrazia Italia," the President concluded, "does not seek positions. It seeks results for the country. Rewarding those who do, evaluating those who govern, protecting those who work: this is our agenda. And from today, it is the agenda of hundreds of thousands of citizens who no longer want to suffer history, but to write it."
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