Roma, 15 gen. (Adnkronos) – "Il fatto che si continui a discutere di un possibile decreto energia o decreto bollette, a seconda di come lo si voglia chiamare, è l'indicatore più chiaro del fatto che nell'ambito della legge di bilancio questo argomento non è stato minimamente trattato. Così le imprese italiane continuano a pagare l'energia il 30% in più rispetto a quella dei Paesi concorrenti, in un'Europa che già paga l'energia più degli altri competitor internazionali.
A questo si deve aggiungere il fatto che quando arriverà il decreto probabilmente sarà quasi del tutto passato l'inverno e sarà stata ancora una stagione di bollette care, meno dello scorso anno, ma comunque un inverno in cui le famiglie pagheranno molto più di quanto non pagassero prima della crisi energetica, nonostante il prezzo del gas sia significativamente sceso". Lo dice in un video pubblicato sui social l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali Pd, Andrea Orlando.
"Diamo qualche numero che ci offre la rivista del think tank Ecco – prosegue Orlando – in una città come Roma, rispetto al biennio 2019-20, una famiglia in media pagherà il 43% in più. In una città come Milano l'aumento sarà del 31%. A Palermo l'aumento sarà del 45%. Prendendo come riferimento un appartamento di 75 mq, in sostanza la crescita è di un terzo e più. Naturalmente non sono saliti di un terzo e più i salari. Su questo il governo non sta facendo niente, di questo si sta parlando poco. Perché mentre si sta fermi – conclude l'ex ministro dem – va avanti un processo di deindustrializzazione e un processo di impoverimento del ceto medio. La voce energia è molto importante rispetto a questo fenomeno".