Roma, 20 mag. (askanews) – Come formare i professionisti del futuro nelle life sciences, uno dei comparti più dinamici e strategici del Paese, è stato il focus della seconda edizione degli Stati Generali della Formazione ITS, promossa a Firenze da Fondazione VITA – Istituto Tecnologico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita. Nell’evento – che ha riunito istituzioni nazionali e regionali, aziende del settore biotech e farmaceutico e studenti ITS – sono stati presentati i risultati della survey annuale dedicata al fabbisogno formativo espresso dalle aziende del settore, che ha evidenziato il ruolo sempre più centrale degli ITS Academy come ponte tra formazione e mondo del lavoro: Area qualità, Ricerca & Sviluppo, Impianti e Meccatronica Farmaceutica sono le figure più ricercate dalle imprese.Andrea Paolini, presidente di Fondazione Vita: “È un momento importante perché tutta la formazione dell’ITS si basa sulla professionalizzazione e sull’importanza di sapere qual è la domanda delle imprese e quali sono le risposte che possiamo dare adeguatamente formando questi ragazzi.
Incontrarsi e interfacciarsi con queste realtà per noi risulta importante e questi ragazzi devono imparare a capire, oltre che a formarsi adeguatamente, come si interagisce e come si lavora all’interno di queste realtà molto complesse, però molto importanti ovviamente per i nostri percorsi”.Guardando ai singoli corsi ITS di Fondazione VITA, dalla survey si riscontrano dati molto positivi sul fronte dell’occupabilità che raggiunge il 70% per gli studenti del corso Bioqualtech; l’87% per i diplomati di Biomedtech e il 76% per Profarmabio.Stefano Chiellini, direttore di Fondazione VITA: “Dati molto importanti, rassicuranti, proprio perché il settore richiede le figure che normalmente Fondazione Vita forma ogni anno, insiste sui territori dove la Fondazione Vita ha fatto anche investimenti importanti per quelli che sono i laboratori finanziati con Regione Toscana e PNRR.
Dati rassicuranti anche sulla parte dell’occupazione, dove si attesta dal 70 all’85% l’occupazione, toccando anche punte di coerenza fino al 100%”.Ma la formazione della Fondazione VITA passa anche da una serie di investimenti in attrezzature e infrastrutture, con ambienti formativi dotati di tecnologie e strumentazioni scientifiche innovative nel campo chimico, biomedicale, biologico, dell’automazione e della robotica industriale.Alessandra Nardini, assessora Istruzione, Università, Ricerca, Formazione Regione Toscana: “Noi investiamo moltissimo su questo segmento di formazione terziaria non universitaria, perché crediamo che offra davvero tante opportunità lavorative per le nostre ragazze e per i nostri ragazzi, un’occupazione di qualità, stabile, sicura, giustamente retribuita, dignitosa e tutelata e perché appunto risponde al bisogno delle imprese di avere personale adeguatamente formato”.La giornata ha visto anche la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno completato i percorsi ITS di Fondazione VITA e la sessione “It’s Your Time”, uno spazio di incontro diretto e di confronto tra gli studenti ITS di Fondazione VITA e alcune delle principali aziende del settore life sciences.