Milano, 22 set. (askanews) – Una crescita della domanda nazionale di gas che ad agosto ha registrato un balzo del 15%, l’incremento percentuale più alto dell’anno, complice le ondate di calore che hanno investito il Paese. Stoccaggi che a oggi hanno già superato superato l’85% del loro livello di riempimento, primi in Europa, con l’obiettivo di arrivare al 90% per fine ottobre, e tenuta delle importazioni, nonostante la crisi in Medio Oriente, grazie alla spinta del Gnl.
Sono i principali dati contenuti in Polaris, il nuovo Osservatorio di Snam presentato a Milano, che mette a disposizione numeri e trend del sistema energetico italiano, con l’obiettivo di fornire una lettura oggettiva del settore e stimolare un dibattito non ideologico, come spiega l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi.”Polaris vuole essere uno strumento per l’osservazione della realtà, perché spesso ci rendiamo conto che quello che manca in un dibattito serio, maturo, sulle tematiche dell’energia è proprio l’osservazione della realtà, l’osservazione di quello che la realtà ci presenta con tutti i suoi limiti, con tutti i suoi vincoli, e spesso non osservare la realtà spinge qualche volta a commettere degli errori”, ha detto.
“Polaris vuole dare una lettura di quello che succede, una comprensione di quello che oggi è il fenomeno più importante: l’energia non è soltanto elettricità, gas, l’energia è un elemento fondamentale della competitività, dell’indipendenza, della libertà dei Paesi e questo il nostro quotidiano ce lo dimostra tutti i giorni”.Sempre più decisivi si confermano gli stoccaggi del gas che proseguono la loro fase di riempimento, con l’Italia primo paese europeo per volume di gas già immagazzinato.
Numeri che permettono di guardare con serenità all’inverno. “Siamo contenti, oggi abbiamo siamo superato l’85% e raggiungeremo il 90% di riempimento prima della fine della stagione estiva (fine ottobre, ndr), quindi abbiamo completamente soddisfatto la condizione necessaria per affrontare un inverno in sicurezza – ha spiegato l’Ad di Snam -. Condizione necessaria ma non sufficiente, perché l’Italia è comunque un Paese che resta interconnesso ai mercati europei e il fatto che altri Paesi, lo dico purtroppo con rammarico, non abbiano fatto lo stesso, evidentemente, richiede di continuare a monitorare la situazione con grande attenzione”.Il gas continua a giocare un ruolo determinante di stabilizzatore per l’intero settore energetico del Paese. Prova ne è l’aumento del 15% della domanda registrata ad agosto, con il termoelettrico che ha fatto segnare un +36%, spinto dai consumi dei climatizzatori. “Quest’estate le centrali a gas hanno tenuto acceso il Paese”, ha sottolineato Scornajenchi. “Questo è il gas, il gas deve essere lì quando gli altri non ci sono evidentemente, e magari non esserci quando gli altri sono presenti – ha detto -. E quindi il messaggio che abbiamo voluto dare oggi, e che abbiamo anche anticipato a suo tempo con il nostro piano industriale, è di passare da un concetto di transizione energetica esclusiva, dove c’è qualcosa e poi c’è qualcos’altro, dove c’è qualcuno che vince e c’è qualcuno che perde. La dimostrazione dei fatti, non degli scenari, dei fatti, è che c’è bisogno di tutto. Le energie sono più complesse, spiegare la complessità è il nostro scopo, il motivo per cui siamo qui oggi e dall’integrazione intelligente di diverse fonti si ottiene un sistema equilibrato, resiliente, sicuro e competitivo”.