Roma, 13 giu. (askanews) – Tantissime bandiere tricolori, le uniche ammesse alla manifestazione, e l’inno di Mameli. A Roma va in scena il corteo nazionale organizzato dal comitato Remigrazione e Riconquista, in piazza nel quartiere Prati per chiedere l’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, che ha superato le 150mila firme tra digitali e cartacee, come ha ricordato il vicepresidente del Comitato Remigrazione e Riconquista, Salvatore Ferrara: “E’ una proposta di legge radicale, corretta e fattibile.
Non si parla di deportazione né di rastrellamenti ma è una proposta di legge fattibile. Abbiamo chiamato a raccolta gli italiani che hanno a cuore l’Italia, nelle altre piazze c’è chi odia l’Italia con tolleranza e buonismo che hanno portato al degrado”.La proposta di legge sulla “remigrazione” punta a incentivare il ritorno degli stranieri nei Paesi d’origine, anche attraverso contributi economici per chi rinuncia definitivamente al diritto di soggiorno e alla cittadinanza italiana.
Il testo prevede inoltre un forte giro di vite sull’immigrazione irregolare, espulsioni più rapide e nuove priorità per i cittadini italiani nell’accesso ad alcuni servizi pubblici. Luca Marsella, portavoce di CasaPound, una delle realtà che promuovono l’evento del Comitato Remigrazione e Riconquista: “Noi vogliamo ricacciare a ‘calci nel c..’ gli immigrati irregolari che stuprano le nostre donne e aggrediscono i nostri anziani.
E vogliamo rimandare a casa anche quelli regolari che non sono integrati. Ma non con la deportazione: anzi, offrendo addirittura degli incentivi”. Quello dell’estrema destra è solo uno dei quattro cortei in piazza a Roma nella stessa giornata, insieme al Presidio antirazzista, ai Provita e al presidio dei giovani palestinesi. Duemila gli agenti schierati per garantire la sicurezza.