> > Italia fuori dal Mondiale 2026: cosa dice l’articolo 6.7 su un eventuale ri...

Italia fuori dal Mondiale 2026: cosa dice l’articolo 6.7 su un eventuale ripescaggio

italia mondiali 2026

Tra regole ufficiali e tensioni internazionali, la prospettiva di un ripescaggio per l’Italia ai Mondiali 2026 resta incerta e non facile.

L’Italia resta fuori dal Mondiale 2026 dopo l’eliminazione ai playoff, ma il dibattito non si spegne. Tra regolamenti FIFA e scenari internazionali, torna a circolare l’ipotesi di un possibile ripescaggio: una strada complessa, legata all’articolo 6.7 e a eventuali esclusioni dell’ultima ora.

Terza mancata qualificazione: l’Italia resta fuori dal Mondiale 2026

Ancora una volta il cammino della Nazionale si interrompe prima della fase finale: gli Azzurri, sconfitti dalla Bosnia ai rigori nello spareggio decisivo, mancano l’accesso alla Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva. Un risultato pesante, che conferma un periodo complicato per il calcio italiano proprio alla vigilia del torneo del 2026, in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti. Dopo l’eliminazione, come spesso accade in questi casi, si riaccende il dibattito su un’eventuale riammissione attraverso il ripescaggio. A regolare questa possibilità è l’articolo 6.7 del regolamento ufficiale FIFA, che contempla solo situazioni straordinarie. Il testo stabilisce infatti che “Se una Federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione…”. Questo significa che non esiste alcun diritto automatico per le squadre escluse: tutto dipende da decisioni prese caso per caso dall’organizzazione.

Italia fuori dal Mondiale 2026: l’articolo 6.7 riaccende le speranze degli Azzurri?

Le discussioni sul possibile ritorno dell’Italia in corsa si legano soprattutto alla posizione dell’Iran, coinvolto in una delicata situazione geopolitica. Le dichiarazioni arrivate da Teheran hanno lasciato intendere un possibile forfait, con il ministro dello Sport Ahmad Donjamali che ha affermato: Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare. Sulla vicenda è intervenuto anche Donald Trump, sostenendo: “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza.

Nonostante queste tensioni, la FIFA ha più volte confermato l’intenzione di non modificare l’elenco delle partecipanti. Il presidente Gianni Infantino ha chiarito: L’Iran parteciperà ai Mondiali: siamo felicissimi perché sono una formazione molto, molto forte”, ribadendo inoltre che “il calcio porta unità e speranza, anche nelle circostanze più difficili”. Anche ipotizzando un ritiro, l’Italia difficilmente ne trarrebbe vantaggio. La scelta di un’eventuale sostituta spetterebbe interamente alla FIFA, che tende a preservare la distribuzione dei posti tra le diverse confederazioni. Per questo motivo, una nazionale asiatica – come gli Emirati Arabi Uniti – partirebbe in netto vantaggio rispetto agli Azzurri. Inoltre, la storia dei Mondiali non offre precedenti favorevoli: in passato, eventuali rinunce non hanno portato a ripescaggi di squadre eliminate.

In definitiva, quella del ritorno in extremis resta un’ipotesi remota, più legata alla teoria che a una reale prospettiva.