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JBL compie 80 anni, dal primo altoparlante agli speaker portatili

Amsterdam, 13 mag. (askanews) – Prima delle cuffie in metropolitana, degli speaker portatili sui tavoli delle feste e delle soundbar sotto la tv, il suono passava da apparati più grandi: studi di registrazione, sale cinematografiche, palchi, impianti. JBL nasce in quel mondo, nel 1946, con l’ingegnere James B. Lansing. Ottant’anni dopo, il marchio ha celebrato la sua storia ad Amsterdam, nel quartier generale del brand, davanti a circa 250 tra giornalisti e influencer riuniti per l’evento JBL Club.Una celebrazione aziendale, ma anche una piccola storia di come è cambiato il nostro modo di ascoltare: prima intorno agli impianti, poi con dispositivi sempre più mobili, personali, colorati, con un sapore di oggetti domestici anche quando li portiamo fuori casa.

Per fare festa assieme agli altri oppure per l’ascolto personale, in solitaria.David Glaubke, responsabile della Comunicazione Globale per le divisioni Professional Solutions e Luxury Audio: “Tra i tanti prodotti che meglio hanno rappresentato JBL in questi 80 anni, sceglierei il primo realizzato dopo la fondazione: l’altoparlante D130. È importante perché poteva essere utilizzato in molti ambiti diversi, dal cinema agli studi di registrazione fino alla casa.

Ha davvero spinto JBL a diventare quel marchio capace di creare meravigliose esperienze sonore in settori molto diversi”.Il gruppo è presente in oltre il 40% delle sale cinematografiche nel mondo, oltre che in stadi, studi di registrazione e sistemi automotive. Ad Amsterdam JBL ha presentato anche le nuove linee di prodotto: microfoni di fascia alta con funzioni di intelligenza artificiale per trasformare gli speaker PartyBox in sistemi karaoke, nuove cuffie Sound Curve, auricolari con audio ad alta risoluzione e cancellazione del rumore migliorata, e la nuova generazione di speaker portatili Xtreme 5 e Go 5.Dario Di Stefano, Senior design manager per JBL: “I nostri utenti valutano il look, il colore, l’esperienza.

Per questo è importante sapere cosa succede al di fuori dell’industria del suono: la moda, il lifestyle. Riusciamo così a tradurre quegli elementi dentro prodotti tecnologici con un’identità più vicina al lifestyle, alla moda, un po’ trendy”. “Questi speaker – aggiunge – sono quasi indistruttibili e per noi è importante che comunque riusciamo a creare un prodotto che sia durevole, ma nello stesso tempo che non sembri magari un qualcosa che ti spaventi. Quindi è importante creare una forma che sia di stile gentile e comunque che ti attragga, e nello stesso tempo i materiali che utilizziamo possono davvero durare tanto”.Per l’anniversario il marchio lancerà la JBL Playback Gallery, roadshow internazionale che toccherà nel 2026 Amsterdam, Los Angeles, Monaco, New York, Tokyo e Vienna.