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Medici ospedalieri: una figura chiave per la sanità pubblica

medici ospedalieri

Insieme ai medici di base, i medici ospedalieri sono una figura chiave per il nostro Sistema Sanitario Nazionale, basti pensare al ruolo che hanno avuto nella gestione dell’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19, l’emergenza sanitaria internazionale durata da gennaio 2020 a maggio 2023.

La loro attività è variegata e non si limita alla diagnosi delle malattie e alle conseguenti cure, ma comprende anche la ricerca clinica, la compilazione delle cartelle cliniche, la gestione del lavoro di squadra e il rapporto umano con i pazienti e i loro familiari.

Considerata la complessità di tutto questo, ben si comprende l’importanza rivestita dalla formazione continua e dagli aggiornamenti. A quest’ultimo proposito, è importante ricordare che esistono oggi piattaforme digitali innovative che offrono ai medici ospedalieri e ad altre figure professionali l’accesso a servizi che possono facilitare il loro percorso formativo. Ne è un esempio il portale Johnson & Johnson Innovative Medicine per chi lavora nel mondo della salute, un hub digitale che costituisce una valida alternativa ad altre modalità di formazione (convegni, seminari, corsi ecc.), con la prerogativa di essere accessibile in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

I medici ospedalieri e il lavoro in team

Di norma, i medici ospedalieri lavorano in team costituiti da varie figure del mondo della salute, come infermieri, farmacisti, tecnici di laboratorio, fisioterapisti e, ovviamente, medici di altre aree terapeutiche.

Dando per scontata la sua competenza clinica, è necessario però che il medico ospedaliero abbia anche competenze trasversali (soft skill) come la capacità di lavorare in team, di coordinamento e di comunicazione. La sanità attuale, infatti, è sempre più orientata al lavoro di squadra. Questo anche perché l’aspettativa di vita si sta allungando (84,03 anni secondo le ultime rilevazioni ISTAT) e sono sempre più comuni i casi di pazienti con più patologie e fragilità da gestire.

Il rapporto con il paziente

Una competenza trasversale del medico ospedaliero è il sapersi rapportare con il paziente. Il medico deve ovviamente comunicare in modo chiaro, sincero e diretto, ma allo stesso tempo sono fondamentali l’empatia e il rispetto perché i pazienti che si rivolgono a un professionista della salute stanno vivendo un momento complesso.

In altri termini, il medico ospedaliero deve essere anche un punto di riferimento psicologico” per chi sta affrontando una malattia, soprattutto se grave.

La formazione continua e gli aggiornamenti professionali

La medicina e il sistema sanitario sono mondi in costante evoluzione e per i medici ospedalieri è fondamentale un aggiornamento continuo delle proprie competenze. La formazione non termina con il conseguimento della laurea in medicina e della specializzazione, è infatti un processo che dura per tutta la carriera professionale.

I motivi per cui è necessaria una formazione continua sono chiari: progressi nella ricerca scientifica, nuovi protocolli terapeutici, dispositivi medici sempre più sofisticati, introduzione di nuovi farmaci, innovazioni nel campo della diagnostica ecc.

Non è un caso che in Italia sia obbligatorio il sistema ECM, Educazione Continua in Medicina, basato sull’acquisizione periodica di crediti formativi attraverso corsi, seminari, congressi, anche online.

Il meccanismo ECM serve a garantire che i professionisti della salute restino continuamente aggiornati, così da offrire ai propri pazienti le cure basate sulle più recenti evidenze scientifiche.