È successo tra il 7 e l’8 gennaio. Ore 01:50:07 UTC, quando in Italia erano da poco passate le 02:50 e in Grecia le lancette segnavano le 03:50.
Terremoto in Grecia, paura per una scossa improvvisa in mare nella notte
Nel cuore della notte… la scossa. Un terremoto di magnitudo mb 4.7, registrato in mare al largo del Peloponneso in Grecia, nella parte sud-occidentale della penisola.
I dati arrivano dai centri di monitoraggio sismico che seguono costantemente l’area ellenica. Coordinate precise, fredde: latitudine 35.6045, longitudine 22.5079. Profondità stimata intorno ai 12 chilometri. Non una profondità estrema no… un sisma relativamente superficiale, di quelli che però si fanno sentire. Specie di notte, quando anche un movimento moderato sembra più forte di quello che è.
L’epicentro era in mare, ed è un dettaglio che pesa. Perché riduce il rischio di danni seri, almeno sulla carta. E infatti, spiegano le autorità locali citate dai centri sismologici greci, al momento non risultano segnalazioni di feriti, né crolli, né interruzioni dei servizi essenziali. Nessun blackout, nessuna strada chiusa. Solo segnalazioni informali. Sensazioni. Qualcuno che si è svegliato di colpo. Qualcun altro che ha controllato il telefono, ancora prima di alzarsi dal letto.
Altro terremoto nel cuore della notte in Grecia e Peloponneso, i dati
L’evento non è isolato e non sorprende più di tanto chi vive da queste parti. Il Peloponneso si trova in una delle aree più attive dal punto di vista sismico d’Europa. È la zona dell’arco ellenico, dove la placca africana scivola lentamente sotto quella euroasiatica. Un processo continuo, invisibile. Ma quando si manifesta, si sente eccome.
Secondo quanto riportato dai centri di monitoraggio sismico, scosse di terremoto come questa purtroppo rientrano nella normalità della regione della Grecia. Eventi moderati, spesso con epicentro in mare, che vengono registrati, analizzati, archiviati. E poi monitorati, nel caso facciano parte di sequenze più ampie. Per ora, spiegano le fonti tecniche, non ci sono segnali che facciano pensare a un’evoluzione preoccupante.
Nel Peloponneso il passato non è solo passato. I terremoti storici sono ancora lì a ricordarlo. Dal sisma del 464 a.C. che distrusse Sparta, a quello del 1886 che colpì duramente la Messenia. Più vicini nel tempo, quelli del 1999 e del 2008, che causarono vittime e danni significativi in diverse zone della Grecia meridionale.
È anche per questo che ogni scossa, anche quando non fa danni, viene presa sul serio. Le autorità in Grecia continuano a monitorare la situazione, passo dopo passo. Senza allarmismi certo ma anche senza distrazioni. Perché in questa parte del Mediterraneo la terra si muove da sempre purtroppo… E continuerà a farlo anche quando sembra tutto tranquillo.