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Riuscirà l’opposizione italiana a superare le proprie divisioni e a coalizzarsi contro Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni? È l’interrogativo posto dal Financial Times in un’analisi dello scenario politico italiano, nella quale il quotidiano britannico sottolinea come il Partito Democratico di Elly Schlein e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte debbano “superare una lunga storia di animosità e sfiducia reciproche e lottare insieme”, dopo che proprio le loro divisioni “aiutarono” la “comoda” vittoria del centrodestra nel 2022.
A complicare la costruzione del campo largo sono la competizione tra Schlein e Conte per la leadership e le divergenze programmatiche, a partire dall’Ucraina: il leader del M5S punta a un “ritorno politico”, proponendo tra l’altro lo stop agli aiuti militari a Kiev e “un ritorno a un atteggiamento più amichevole verso Mosca”, mentre il Pd resta diviso tra “pacifisti” e quanti ritengono essenziale continuare a sostenere l’Ucraina.
Il quotidiano ricorda a questo proposito come, da presidente del Consiglio durante l’emergenza Covid, Conte accolse la missione militare-umanitaria russa in Italia, che secondo esperti di sicurezza offrì a Mosca “un’occasione d’oro” per raccogliere informazioni di intelligence.
Schlein, dal canto suo, si considera la “legittima leader” del campo largo. Il modo in cui Conte, Schlein e i rispettivi sostenitori riusciranno a “conciliare le loro ambizioni contrapposte e le loro posizioni divergenti, non da ultimo sull’Ucraina – scrive il Ft – contribuirà a determinare la forza della sfida che potranno lanciare a Meloni il prossimo anno”.
La capacità delle opposizioni di trovare un’intesa potrebbe diventare ancora più importante mentre, a quasi quattro anni dall’insediamento del governo, “l’aura di invincibilità” di Meloni “inizia a sgretolarsi”, tra “crescita debole e pressione sui salari reali”.
La premier deve inoltre fare i conti con la concorrenza alla sua destra di Roberto Vannacci e del suo partito Futuro Nazionale, che “sta attirando consensi” dall’elettorato delle forze alleate di Fratelli d’Italia. In questo quadro, osserva il Financial Times, Meloni sta portando avanti anche una “controversa riforma del sistema elettorale”, concepita inizialmente per rafforzare le possibilità di vittoria della sua coalizione ma che “potrebbe ritorcersi contro” la premier, considerata la capacità di Vannacci di attrarre una parte della sua base elettorale. Il quotidiano descrive tuttavia l’opposizione come ancora “frammentata”: Conte e Schlein si sono già “attaccati pubblicamente” e, secondo il Ft, c’è chi suggerisce di evitare primarie potenzialmente divisive e di convergere invece su “un candidato unitario di consenso”, ipotesi sostenuta anche da Matteo Renzi.
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