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Come l'UE consiglia di ridurre i consumi in vista dell'inverno

Come l'UE consiglia di ridurre i consumi in vista dell'inverno

La Commissione europea guida gli Stati membri verso misure di riduzione dei consumi energetici per affrontare prezzi elevati e volatilità, con indicazioni rivolte a istituzioni, famiglie e imprese.

La Commissione europea ha rilanciato una serie di indicazioni rivolte agli Stati membri per contenere la domanda energetica in vista dei mesi freddi. Il commissario all’energia, Dan Jorgensen ha sottolineato che l’Europa si prepara a un periodo difficile dal punto di vista del costo dell’energia, senza però segnalare problemi immediati sulla sicurezza degli approvvigionamenti.

Le raccomandazioni puntano quindi a ridurre i prezzi e a proteggere i più vulnerabili, privilegiando interventi che agiscono sulla domanda e migliorano l’efficienza.

Nel prossimo incontro del Consiglio informale energia a Dublino le proposte della Commissione saranno al centro del confronto tra i ministri. Tra gli elementi chiave figurano suggerimenti pratici per amministrazioni pubbliche, famiglie e imprese, e strumenti economici mirati per sostenere i consumatori a basso reddito e settori strategici ad alta intensità energetica.

Tra le misure che la Commissione invita a valutare emergono interventi immediati di gestione della domanda: ridurre il consumo di elettricità nelle ore di picco, abbassare le temperature nei locali pubblici e limitare l’illuminazione notturna non essenziale, compresa quella esterna. Queste azioni puntano a spostare o a comprimere i consumi nei momenti in cui la pressione sulla rete è maggiore, favorendo al tempo stesso una maggiore efficienza energetica e una più ampia adozione delle fonti rinnovabili.

Strumenti per famiglie e consumatori vulnerabili

Per i nuclei più esposti al rischio economico la Commissione indica misure quali voucher energetici, tariffe sociali e sostegni al reddito. Queste soluzioni mirano a ridurre l’impatto diretto dell’aumento dei prezzi sulle bollette, parallelamente a eventuali interventi fiscali temporanei come la riduzione delle accise o agevolazioni mirate. L’approccio privilegia il supporto diretto a chi ne ha più bisogno, evitando interventi generalizzati che potrebbero essere meno efficaci.

Imprese ad alta intensità energetica e settore dei trasporti

Per le industrie con elevato consumo di energia, la Commissione propone di legare eventuali aiuti all’adozione di misure di efficienza e all’uso di energia a basso impatto. In questo modo gli incentivi pubblici diventerebbero un volano per la transizione verso processi più puliti e per la flessibilità dei consumi che consente agli stabilimenti di spostare attività energivore in fasce orarie meno critiche per la rete.

Nel settore dei trasporti le indicazioni spaziano da incentivi per il trasporto pubblico e ferroviario a misure a favore della mobilità condivisa, oltre a sostegni per veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’uso di combustibili fossili nel trasporto e favorire la domanda di soluzioni a zero emissioni, con benefici sia per la domanda energetica complessiva sia per la qualità dell’aria nelle città.

Flessibilità e demand response

La Commissione richiama l’importanza della cosiddetta demand response ossia la capacità dei consumatori di adattare i propri consumi in base alla domanda di rete. Monitorare i carichi elettrici, programmare attività non urgenti in fasce a minor richiesta e adottare sistemi di gestione dell’energia possono ridurre gli oneri di picco e attenuare la volatilità dei prezzi, soprattutto per attività commerciali con consumi concentrati, come quelle della ristorazione e dell’ospitalità.

Stoccaggi di gas e quadro delle forniture nell’Unione

Un elemento che pesa sulle raccomandazioni è lo stato delle scorte di gas: gli stoccaggi europei sono riempiti poco oltre il 70% della capacità, mentre l’obiettivo indicato dalla Commissione è di raggiungere almeno l’80% entro il periodo invernale. Questo gap spiega la raccomandazione a mantenere un atteggiamento prudente sul fronte della domanda, senza tuttavia mettere in discussione la continuità delle forniture a livello UE.

La Commissione sottolinea che, nonostante il livello degli stoccaggi e le tensioni sui mercati internazionali, non si registra al momento un rischio immediato per la sicurezza degli approvvigionamenti. Tuttavia, l’instabilità dei prezzi e l’incertezza geopolitica rendono opportune misure coordinate per limitare l’impatto sui consumatori e sul sistema produttivo.

Nei prossimi giorni i ministri si confronteranno sulle proposte della Commissione e su eventuali misure aggiuntive a livello nazionale. L’attenzione resterà focalizzata su come coniugare la riduzione della domanda con investimenti in efficienza, rinnovabili e infrastrutture per la mobilità elettrica, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico più resiliente e meno esposto alla volatilità dei prezzi.

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