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Albania verso l’UE: la sfida dei prossimi cinque anni

Albania verso l’UE: la sfida dei prossimi cinque anni

Dalla rottura con Mosca alla firma dei negoziati UE, il cammino dell’Albania è una lezione di resilienza e rinnovamento.

L’Albania ha percorso una trasformazione radicale negli ultimi tre decenni. Dopo aver lasciato alle spalle uno dei regimi più chiusi d’Europa, il Paese si è posto l’obiettivo ambizioso di entrare nella Unione Europea entro il 2030. Il percorso è stato segnato da cambiamenti politici, demografici ed economici che hanno ridefinito il ruolo dell’Albania nel contesto balcanico e mediterraneo.

Dal regime isolazionista all’apertura democratica

Il 28 novembre 1912, Ismail Qemali dichiarò l’indipendenza dell’Albania a Valona, ponendo le basi dello Stato moderno. Dopo la monarchia di Zog I (1928) e l’occupazione italiana del 1939, la fine della Seconda Guerra Mondiale vide l’ascesa di Enver Hoxha. Hoxha trasformò l’Albania nel primo Stato ateo al mondo (1967) e la rese la più isolata d’Europa, chiudendo chiese, moschee e confini.

Nel 1991, con la caduta del regime comunista, le prime elezioni multipartitiche si tennero il 31 marzo, ma la transizione fu accompagnata da una grave crisi economica. Migliaia di albanesi cercarono rifugio in Italia, culminando nell’arrivo di circa 27.000 persone a Brindisi a marzo 1991 e 20.000 a Bari l’8 agosto dello stesso anno.

Il 1997 portò al crollo delle piramidi finanziarie, provocando ulteriori proteste e una crisi politica che si risolse con l’adozione di una nuova Costituzione nel 1998.

Dati demografici, diaspora e sfide sociali

Attualmente l’Albania conta circa 2,3 milioni di abitanti, in calo rispetto ai 2,82 milioni del 2011. L’età media è salita da 35,3 a 42,5 anni nel 2023, segno di invecchiamento della popolazione. L’esodo verso l’estero ha creato una diaspora di circa 1,6 milioni di persone, la cui presenza rimane fondamentale per il paese, con le rimesse che rappresentano l’8,4 % del PIL.

La capitale Tirana ospita oltre 600.000 residenti, mentre altre città principali – Durazzo, Elbasan, Scutari e Valona – completano il tessuto urbano. Il territorio, meno di 29 000 km², comprende più di 300 km di costa adriatica e ionica, montagne oltre i 2 000 metri, fiumi e laghi che offrono potenzialità turistiche e agricole.

Negoziati con l’UE, obiettivi 2027-2030 e prospettive economiche

Nel 2009 l’Albania presentò ufficialmente la domanda di adesione all’Unione Europea. Dopo aver ottenuto lo status di candidato nel 2014, i negoziati sono stati avviati a luglio 2022, ma sono rimasti in stand-by per questioni legate alla Macedonia del Nord e alla Bulgaria. Da ottobre 2024 i lavori sono ripresi intensamente.

Entro luglio 2026 sono stati chiusi provvisoriamente tre capitoli: scienza e ricerca, istruzione e cultura, e relazioni esterne. La Commissione europea ha elogiato le riforme della giustizia e la digitalizzazione tramite la piattaforma e-Albania ma segnala ancora vulnerabilità nella lotta alla corruzione, nella trasparenza degli appalti e nella concentrazione dei media.

Turismo, edilizia e investimenti esteri

Il turismo è diventato uno dei pilastri della crescita: nel 2025 quasi 12,5 milioni di visitatori stranieri hanno contribuito a un PIL per capo di 13 000 US$ e a una crescita del 3,8 %. Progetti immobiliari di alto profilo, come l’investimento da 1,4 miliardi di euro proposto da Jared Kushner sull’isola di Sazan, mostrano l’interesse internazionale, sebbene incontrino resistenze ambientali e sociali.

Energia, clima e vulnerabilità

Il 87 % dell’elettricità albanese proviene da centrali idroelettriche, ma la dipendenza dalle precipitazioni rende il sistema vulnerabile a siccità. Per mitigare il rischio, negli ultimi anni sono stati avviati impianti solari ed eolici, tra cui il più grande parco fotovoltaico dei Balcani occidentali a Karavasta (140 MW). Tuttavia, la Banca Mondiale avverte che il cambiamento climatico potrebbe costare al Paese circa il 7 % del PIL entro il 2050, soprattutto nei settori energia e agricoltura.

Con un tasso di disoccupazione in calo (8,4 % nel 2025) e un salario medio lordo di 84.112 lek (≈ 860 €), l’Albania sta costruendo una base economica più solida. Il 92 % dei cittadini si dichiara favorevole all’adesione all’UE secondo un sondaggio commissionato nel 2026. La Commissione europea prevede la conclusione dei negoziati entro dicembre 2027, lasciando il 2030 come orizzonte realistico per l’ingresso definitivo.

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