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Mattarella al plenum del Csm: “Quadro sconcertante, voltare pagina”

Ora occorre "reagire con fermezza contro ogni forma di degenerazione per recuperare autorevolezza e credibilità"

Csm Mattarella
Csm Mattarella

Sono parole di condanna, ma anche di buon auspicio per un futuro migliore, quelle pronunciate da Sergio Mattarella nel suo discorso al plenum del Consiglio superiore della magistratura, da lui presieduto. Le toghe sono state travolte da uno scandalo che il Presidente della Repubblica ha definito un quadro “sconcertante e inaccettabile. Il saluto e gli auguri sono accompagnati da grande preoccupazione”. Il caos delle Procure ha prodotto “conseguenze gravemente negative per il prestigio e l’autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma dell’intero ordine giudiziario. Oggi si volta pagina nella vita del Csm”.

“Percorso difficile e faticoso”

Mattarella ha duramente condannato “il coacervo di manovre nascoste, di tentativi di screditare altri magistrati, di millantata influenza, di pretesa di orientare inchieste e condizionare gli agenti, di convinzione di poter manovrare il Csm, di indebita partecipazione di esponenti in un diverso potere dello Stato”.

Pratiche in “totale contrapposizione con i doveri basilari dell’Ordine giudiziario. Occorre far comprendere che la magistratura italiana e il suo organo di governo autonomo hanno al proprio interno gli anticorpi necessari e sono in grado di assicurare, nelle proprie scelte, rigore e piena linearità”. La pagina bianca su cui, a partire da oggi, si scrive il nuovo corso del Csm deve essere “la prima di un percorso di cui non si può nascondere difficoltà e fatica“. Occorre dimostrare “la capacità di reagire con fermezza contro ogni forma di degenerazione”.

“La reazione del Consiglio ha rappresentato il primo passo per il recupero della autorevolezza e della credibilità“, ha continuato il Presidente. È importante che i cittadini, nel pensare alla magistratura, ricordino i suoi “grandi meriti e i pesanti sacrifici anche attraverso l’esempio di tanti suoi appartenenti e hanno il diritto di pretendere che quei meriti e quei sacrifici non siano offuscati”.

Il Csm al voto

Nel corso del plenum il Consiglio ha convalidato l’elezione di Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, di Autonomia e Indipendenza, come consiglieri togati.

I due esponenti del gruppo capitanato da Piercamillo Davigo sostituiscono i dimissionari Corrado Cartoni e Gianluigi Morlini, coinvolti nell’inchiesta di Perugia. Non è stata invece possibile la sostituzione di Antonio Lepre e Luigi Spina, gli altri due dimessi, per l’assenza di candidati non eletti.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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