Roma, 23 gen. (Adnkronos) – Suggellare un rapporto consolidato, stabile e produttivo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà in visita di Stato negli Emirati arabi uniti, con tappe ad Abu Dhabi e Dubai, dal 27 al 29 gennaio. Si tratta del completamento di un percorso di avvicinamento, quello tra l'Italia e gli Emirati, cominciato dopo una fase critica del 2019-2020 e intensificato con l'attuale governo, quando si sono contate 30 visite a livello governativo e la presidente del Consiglio per tre volte negli Emirati.
Il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan è stato in visita in Italia nel febbraio scorso.
Sebbene il profilo economico dei rapporti bilaterali rivesta un ruolo rilevante (9 i miliardi di interscambio, raddoppiato dal 2021 al 2025, circa 600 le imprese italiane negli Emirati da Eni ad Ansaldo a Fincantieri, ma anche tante piccole imprese), quello politico risulta comunque rilevante. Gli Emirati, infatti, sono considerati una realtà in grande movimento con una intensificazione della proiezione esterna a tutela degli interessi nazionali e economici ma anche nell'ottica di sicurezza regionale. Basti pensare a teatri come l'Iran, il Sudan, lo Yemen, la Somalia.
A Gaza, gli Emirati hanno avviato un impegno umanitario e sottoscritto gli accordi di Abramo e, adesso, hanno accettato di entrare nel Board of peace lanciato da Trump. In Ucraina gli Emirati non hanno un ruolo di primo piano ma, comunque, hanno un rapporto stretto con la Russia. In questo quadro i colloqui con l'Emiro vengono quindi considerati molto utili per uno scambio di valutazioni su diverse aree e per la stabilità di una regione che manifesta sempre una certa fragilità. Il tutto, nell'ottica di una certa propensione al dialogo degli Emirati finalizzata a trovare forme di intesa.
(Adnkronos) – Il viaggio del capo dello Stato prevede, tra le altre cose, anche dei momenti dedicati al mondo accademico-scientifico e all'imprenditoria. Diversi, infatti, i progetti di cooperazione (specie nel campo tecnologico e spaziale) con molti ricercatori italiani impegnati negli Emirati. Di contro, è recente l'istituzione del Data center di Pavia con un investimento 5 miliardi di euro e capace di svilupparne fino a 25.
Nell'ultimo Cdm, invece, è stato approvato un accordo militare di ampia portata che comprende, tra le altre cose, uno studio su un sistema di difesa missilistico con Ia. Sul fronte imprenditoriale resta l'attivismo dei fondi di investimento emiratini (una realtà valutata 2mila e 200mld di dollari, tra i più grandi al mondo). Tra i vari temi, anche quelli legati alla cooperazione culturale.
Nel dettaglio, Mattarella (accompagnato dal vice ministro Edmondo Cirielli) arriverà ad Abu Dhabi il 27 sera e la mattina seguente visiterà la grande moschea Sheikh Zayed. Poi la tappa al palazzo presidenziale per i colloqui con il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan. Nel pomeriggio il capo dello Stato sarà alla Casa della famiglia abramitica, luogo simbolo, in cui papa Francesco incontrò l'imam in segno di fratellanza e convivenza religiosa. Per le 18,30 è fissato l'incontro con i rappresentanti italiani del mondo accademico e scientifico e, quindi, il trasferimento a Dubai. Il 29 gennaio Mattarella incontrerà i rappresentanti delle imprese italiane e poi, alle 12, i colloqui con lo sceicco di Dubai e vicepresidente e primo ministro degli Emirati arabi Mohammed bin Rashid al Maktoum. Nel pomeriggio il rientro a Roma.