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Richiami e studi sugli integratori: rischi di intossicazione e cuore

Richiami e studi sugli integratori: rischi di intossicazione e cuore

Allerta su integratori: caffè+funghi, moringa contaminata e dubbi sulla melatonina col cuore

Il Ministero della Salute ha emesso un avviso e ha coordinato il ritiro del lotto BI0720602 di Coffee 2.0 dopo il ricovero di un consumatore in Ungheria per vomito e diarrea, segnalato il 11 settembre e diffuso attraverso il sistema di allerta europeo.

Il caso ha avuto rilievo per la natura degli ingredienti e per la distribuzione internazionale del prodotto; lotti specifici sono stati rimossi dalle vendite in Italia e in altri Stati membri.

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.

Il richiamo del lotto BI0720602 e i dettagli del prodotto

Il lotto identificato è BI0720602 con scadenza al 2 luglio 2028. Il prodotto era commercializzato con il marchio Tasty Dose come una polvere da 288 g contenente caffè, estratti di funghi medicinali (Lion’s Mane, Cordyceps, Reishi, Shiitake e Maitake) e collagene, prodotto da Kaching d.o.o.

con sede a LubianaSlovenia.

Le autorità hanno invitato a sospendere immediatamente l’uso delle confezioni con il numero di lotto indicato e a restituirle al punto vendita o a contattare il venditore online per la procedura di rimborso. Il richiamo è stato comunicato tramite il sistema RASFF per limitare la diffusione del rischio a livello comunitario.

Il caso clinico in Ungheria e le possibili cause

Un uomo in Ungheria si è presentato al pronto soccorso con vomito persistente e diarrea subito dopo l’assunzione di Coffee 2.0; i sintomi sono stati valutati compatibili con un’intossicazione alimentare. Le ipotesi investigative includevano contaminazioni microbiche o la presenza di micotossine o residui di pesticidi nei funghi utilizzati.

Le analisi di laboratorio non hanno ancora fornito una causa definitiva pubblica, ma le autorità hanno ritenuto necessario il ritiro precauzionale del lotto per evitare ulteriori episodi. Le farmacie, le parafarmacie e gli e-shop sono state invitate a rimuovere le scorte e a seguire le istruzioni ministeriali per lo smaltimento.

Segnalazioni parallele: moringa contaminata e focus su catena produttiva

Contemporaneamente alle verifiche su Coffee 2.0, il Ministero della Salute ha emesso un altro avviso relativo a capsule a base di polvere di foglie di moringa collegate a un focolaio di salmonellosi resistente a più antibiotici. I lotti coinvolti sono stati identificati nel provvedimento ministeriale con indicazione di marchio, numero di lotto e data di scadenza.

Le indagini hanno evidenziato criticità nella filiera che vanno dalla coltivazione alla lavorazione e distribuzione tramite farmacie, parafarmacie, erboristerie e canali online. Per i soggetti che hanno manifestato sintomi gastrointestinali è stata raccomandata la consultazione medica e l’esecuzione di esami delle feci per confermare la presenza di Salmonella e orientare eventuali terapie antibiotiche basate su antibiogramma.

Studio sulla melatonina e dati della coorte TriNetX

Un’analisi osservazionale presentata alle Scientific Sessions dell’American Heart Association ha esaminato dati estratti dal database TriNetX su 130.000 pazienti seguiti per cinque anni. Nella coorte, i soggetti che avevano assunto melatonina per più di un anno hanno mostrato una probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca del 90% superiore rispetto ai non utilizzatori (4,6% vs 2,7%).

Lo stesso studio ha rilevato che gli utilizzatori di melatonina avevano una probabilità di ricovero per insufficienza cardiaca quasi 3,5 volte maggiore (rapporto riportato come 19,0% vs 6,6%) e una probabilità quasi doppia di mortalità per qualsiasi causa (7,8% vs 4,3%). Gli autori hanno richiamato i limiti tipici di studi osservazionali, inclusi possibili errori di classificazione dell’esposizione in Paesi dove la melatonina è disponibile da banco.

Gli esperti coinvolti nello studio hanno dichiarato che i risultati non stabiliscono causalità e che servono ulteriori ricerche per comprendere meccanismi e confondenti. Nel frattempo è stata suggerita prudenza nell’uso prolungato del supplemento, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare.

Il dato numerico complessivo di riferimento della coorte (130.000 pazienti) è stato evidenziato come base per le stime riportate nelle analisi, con l’avvertenza che le differenze nei sistemi di prescrizione e uso tra i diversi Paesi possono influenzare i risultati.

Le autorità sanitarie hanno ricordato che i consumatori devono verificare sempre la data di scadenza e il numero di lotto prima dell’acquisto e conservare la confezione originale in caso di richiamo. Le raccomandazioni ufficiali hanno invitato a segnalare eventuali effetti avversi e a consultare il proprio medico in presenza di sintomi significativi dopo l’assunzione di integratori.

Il rapido intervento degli organismi nazionali e del sistema europeo di allerta ha limitato la circolazione del lotto BI0720602 e ha reso possibile il richiamo su scala transfrontaliera, riducendo potenzialmente il numero di esposizioni non documentate.

Per informazioni aggiornate e per verificare se una confezione è coinvolta nel provvedimento di ritiro è stato indicato di consultare i canali ufficiali del Ministero della Salute e contattare il punto vendita dove l’acquisto è stato effettuato.

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