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Bollo auto cancellato: la misura colpisce 14,5 milioni di veicoli

Bollo auto cancellato: la misura colpisce 14,5 milioni di veicoli

Il governo punta a eliminare il bollo auto, una delle tasse più odiate, coinvolgendo 14,5 milioni di veicoli.

Il Consiglio dei ministri, riunito lo scorso lunedì 16 settembre, ha dato il via ufficiale a una delle riforme fiscali più attese degli ultimi anni: la cancellazione del bollo auto e bollo moto. La decisione, annunciata dalla Sandra Savino sottosegretaria all’Economia, ha subito catturato l’attenzione di cittadini, imprese e operatori del settore automobilistico.

L’annuncio del Consiglio dei ministri: addio al bollo auto e moto

Durante la seduta, Savino ha risposto a una domanda dell’Adnkronos dichiarando: “Sì, sul bollo auto stiamo lavorando. L’obiettivo è toglierlo”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha poi ribadito che si tratta di “una delle tasse che i cittadini sentono direttamente nella vita quotidiana”.

La misura sarà inserita nella legge di bilancio per il 2027, segnando una svolta significativa nella politica fiscale italiana.

Chi sono i protagonisti: Meloni, Savino e i partiti

Il provvedimento ha ricevuto il plauso dei partiti di coalizione. Fratelli d’Italia ha definito la mossa un “colpo contro una delle imposte più odiate”.

Forza Italia ha sottolineato che ridurre le tasse “significa più libertà e più risorse per le famiglie”, riprendendo le parole del suo fondatore Silvio Berlusconi. Anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha confermato che il governo sta studiando i dettagli per tradurre la decisione in una norma concreta.

Dettagli della misura e impatto su famiglia e mercato

Secondo le cifre ufficiali, la cancellazione interesserà circa 14,5 milioni di veicoli ovvero più del 70% delle auto in circolazione. L’esenzione riguarderà le automobili di piccola e media potenza, tipicamente quelle usate per gli spostamenti quotidiani, e tutti i motocicli. Ogni cittadino potrà beneficiare di una sola agevolazione, senza penalizzare gli enti che attualmente raccolgono la quota di imposta.

Connessione con le politiche sul caro carburante

Il provvedimento si inserisce in un contesto più ampio di interventi contro il caro carburante. Negli ultimi giorni, il governo ha discusso di sconti alle accise e di un possibile “buono benzina” destinato ai lavoratori con ISEE sotto i 35 mila euro. Tuttavia, le stime attuali mostrano che il prezzo medio della benzina è intorno a 2,107 €/l e quello del gasolio a 2,216 €/l, con il Brent che oscilla sui 110 $ al barile. In questo scenario, la cancellazione del bollo è vista come un sollievo più immediato per i contribuenti rispetto ai tagli alle accise, i quali potrebbero richiedere più tempo per essere percepiti.

Dal punto di vista di bilancio, il governo deve compensare la perdita di entrate derivanti dall’eliminazione del bollo. Il ministro Giorgetti ha ricordato che l’Italia sta beneficiando di un extradeficit di circa 7 miliardi di euro, derivante da fondi destinati a energia e difesa grazie alla clausola di salvaguardia nazionale del Patto UE. Questi soldi, però, non possono essere spesi indiscriminatamente: “Dobbiamo guardare con attenzione a ogni euro”, ha avvertito il ministro durante un convegno a Milano.

La sfida più grande resta la tempistica. Poiché la maggior parte dei proprietari ha già versato il bollo 2026 l’effetto pratico si farà avvertire a partire dal 2027, quando entrerà in vigore la nuova legge di bilancio. Nel frattempo, il governo continuerà a negoziare i dettagli con le parti sociali e a monitorare l’evoluzione dei prezzi dell’energia, con l’obiettivo di mantenere la pressione fiscale su un livello sostenibile per famiglie e imprese.

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