Roberto Vannacci, eurodeputato e leader di Futuro Nazionale ha presentato il primo gruppo consiliare del partito al consiglio regionale lombardo un traguardo significativo per la neonata formazione politica. Con l’arrivo di Riccardo Vitari ex leghista, il gruppo ha raggiunto il numero minimo di tre consiglieri richiesto per costituirsi autonomamente.
In un video collegamento dal Parlamento Europeo Vannacci ha espresso la sua fiducia nei confronti dei prossimi appuntamenti elettorali, tra cui le elezioni politiche e quelle comunali di Milano dove ha presentato il candidato sindaco Carmelo Burgio.
Una destra autentica e pura
Durante la presentazione, Vannacci non ha risparmiato critiche verso chi lo accusa di essere estremista, fascista o razzista. “Più salgono i sondaggi e più diventiamo estremisti, fascisti, razzisti, xenofobi” ha dichiarato, aggiungendo che se i sondaggi continueranno a crescere esponenzialmente, “ci manderanno i caschi blu dell’Onu”.
Vannacci ha ribadito che Futuro Nazionale rappresenta “una destra autentica e pura” che non è disposta a negoziare o annacquare i principi tipici della destra, come la difesa della patria e degli interessi nazionali.
Le accuse di filorussismo e le risposte di Vannacci
Rispetto alle accuse di essere filorusso, amplificate da un’analisi del Financial Times Vannacci ha risposto con fermezza: “Non ci svierà nessuno”. Ha sottolineato che queste accuse sono infondate e che Futuro Nazionale trae ulteriore slancio da tali attacchi.
Il gruppo di FnV al Pirellone comprende Luca Ferrazzi ex morattiano e capogruppo, Pietro Macconi ex di Fdi e lo stesso Vitari, che ha spiegato di aver lasciato la Lega perché “i militanti non contano più”.
Le prospettive future e le alleanze
Vannacci ha commentato che la Lombardia anticipa sempre gli altri, mostrando un grande interesse verso questa formazione politica. Per ora, il gruppo rimarrà all’opposizione, ma Ferrazzi non esclude future adesioni.
In un’intervista rilassata in un bar del Parlamento Europeo Vannacci ha parlato di una “guerra ibrida” che “noi perderemo” definendo le accuse sui droni attribuiti ai russi come “totalmente infondate”. Ha anche espresso la sua opinione sulla politica italiana, definendo quella di governo “perduta per strada”.
Riguardo a un possibile ingresso in un futuro esecutivo con Giorgia Meloni Vannacci ha dichiarato che è possibile solo sulla base di “un accordo scritto” e senza oltrepassare le sue “linee rosse”. Per sé, ha escluso qualsiasi rivendicazione di poltrone, rispondendo con un triplice “no, no, no” alla domanda se si vedrebbe agli Esteri o alla Difesa.
