Roma ha vissuto una giornata di commozione e riflessione in occasione dell’addio a Emma Bonino, scomparsa all’età di 78 anni. La sala della Protomoteca in Campidoglio ha ospitato una lunga fila di cittadini e personalità politiche che hanno voluto rendere omaggio alla leader radicale, ex ministra, ex commissaria europea e senatrice.
Il feretro, coperto dalla bandiera dell’Unione Europea, è stato accolto da un picchetto d’onore e da numerose corone di fiori.
Tra i presenti, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i deputati Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, e la sorella Domenica Bonino. La giornata è stata caratterizzata da un affetto trasversale, con cittadini di diverse generazioni e orientamenti politici uniti nel ricordare una figura che ha segnato la storia del Paese.
Un omaggio trasversale e commovente
La camera ardente ha visto la presenza di numerose personalità politiche, tra cui Bruno Tabacci, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Tabacci ha sottolineato l’importanza del laicato politico, mentre Casini ha ricordato Bonino come un’europeista esemplare. Fini, nonostante le differenze ideologiche, ha lodato l’impegno politico di Bonino, definendola una figura fondamentale per la politica italiana ed europea.
Non sono mancati gli omaggi di esponenti di diversi partiti, tra cui Paolo Gentiloni, Nicola Fratoianni e Stefania Craxi. Gentiloni ha ricordato come Bonino abbia reso accettabili posizioni radicali, mentre Fratoianni ha sottolineato l’importanza di difendere i diritti fondamentali che Bonino ha contribuito a conquistare. Craxi ha ricordato le battaglie di civiltà combattute insieme a Bonino.
La veglia civica in Campidoglio
La giornata di omaggi si è conclusa con l’annuncio di una veglia civica prevista per la sera successiva in piazza del Campidoglio. Tra i partecipanti attesi, Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Enzo Maraio, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci e Roberto Giachetti. Una rappresentanza corposa dell’universo radicale, con vecchie e nuove guardie, ha confermato la partecipazione.
La veglia civica ha rappresentato un momento di riflessione collettiva, un’occasione per ricordare non solo le battaglie politiche di Emma Bonino, ma anche il suo metodo di fare politica, basato su ideali e valori. Un metodo che, secondo Benedetto Della Vedova, non deve essere perso.
Il pellegrinaggio laico e le testimonianze
Il feretro di Emma Bonino è stato al centro di un pellegrinaggio laico nella Protomoteca del Campidoglio. La bandiera dell’Europa e una foto in bianco e nero scelta dalla famiglia hanno circondato il feretro, mentre i cittadini hanno portato fiori, in particolare mimose, simbolo delle lotte per l’emancipazione e i diritti. Le corone di fiori della Presidenza del Consiglio, di +Europa, di Roma Capitale e del Ministero della Difesa hanno aggiunto un tocco solenne alla scena.
Le testimonianze dei cittadini hanno rivelato un affetto profondo e trasversale. Una donna ha abbracciato i suoi figli di fronte al feretro, spiegando loro l’importanza delle battaglie di Bonino. Un anziano signore, affaticato ma determinato, ha salito i gradini per rendere omaggio a una persona che ha definito importante per tutti. Le parole scritte sui registri all’ingresso della sala hanno sottolineato la gratitudine per le battaglie di Bonino, con frasi come ‘Grazie per le tue battaglie’ e ‘Alla libertà che ci hai insegnato’.
Rosa, 84 anni, ha ricordato le manifestazioni femministe a cui ha partecipato da giovane, sottolineando l’importanza di Bonino come mente e guida. Paolo De Luca ha definito Bonino l’ultima leader radicale, mentre Marco Bisagno ha espresso il desiderio di averla vista come presidente della Repubblica. Cristina Sivieri Tagliabue ha portato suo figlio per spiegargli l’importanza di Bonino per il Paese, e Anna Meloni ha ricordato i tempi duri delle lotte femministe, definendo Bonino una guida.
