Un drone entrato nello spazio aereo della Lituania dalla Bielorussia è stato abbattuto nella notte da caccia italiani della Nato. I resti del velivolo sono stati recuperati in un’area rurale nella regione di Kaunas, mentre le autorità stanno cercando di chiarirne origine e caratteristiche.
Cresce l’allerta nell’Europa orientale, nuovi episodi anche in Polonia
L’episodio lituano arriva in una fase di forte attenzione lungo il fianco orientale della Nato, dove nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni relative a droni e velivoli senza pilota. Anche la Polonia ha attivato operazioni preventive nel proprio spazio aereo in seguito all’attività dei droni russi impegnati negli attacchi contro l’Ucraina.
A innalzare ulteriormente il livello di allerta è stato il recupero nel Mar Baltico, vicino alla spiaggia di Rusinowo, di un drone che, secondo le prime verifiche, sarebbe di origine militare russa. “L’esercito ha localizzato e recuperato un drone dal Mar Baltico vicino alla spiaggia di Rusinowo, vicino a Jaroslawiec. Un’ispezione preliminare indica che si tratta di un drone militare russo”, ha spiegato il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz.
Secondo le forze armate, potrebbe trattarsi di un Gerbera, un drone a lungo raggio spesso utilizzato come esca ma potenzialmente in grado di trasportare anche esplosivi.
Le tensioni nei cieli europei si inseriscono nel più ampio scenario della guerra tra Russia e Ucraina, mentre proseguono anche i tentativi diplomatici per limitare gli attacchi alle infrastrutture strategiche. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che “l’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!”. Volodymyr Zelensky ha confermato la disponibilità di Kiev a interrompere gli attacchi contro le infrastrutture critiche russe a condizione che Mosca faccia lo stesso con quelle ucraine, chiedendo però garanzie solide da parte dei partner internazionali. Il presidente ucraino ha ribadito che un’eventuale intesa dovrebbe essere “affidabile, di lungo periodo” e avere “un impatto reale sulla vita delle persone”. Secondo quanto riportato dal Financial Times, però, Vladimir Putin sarebbe riluttante a raggiungere un accordo prima dell’inverno.
Drone entra nello spazio aereo della Lituania: abbattuto da caccia italiani
Un drone entrato nello spazio aereo della Lituania dalla Bielorussia è stato intercettato e abbattuto nella notte dai caccia della Nato impegnati nella sorveglianza dei cieli baltici. L’operazione è stata condotta da Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana, decollati dalla base di Šiauliai dopo che, intorno alla mezzanotte, era stato individuato un velivolo senza pilota diretto verso il territorio lituano. L’abbattimento è avvenuto poco dopo, attorno alle 00.20, mentre i resti del drone sono stati successivamente individuati nell’area rurale di Pratkūnai, nella regione di Kaunas. Sul posto sono intervenuti militari e forze di polizia, che hanno isolato la zona e avviato il recupero dei frammenti.
A rendere noto l’intervento è stato anche il presidente lituano Gitanas Nausėda, che ha dichiarato: “Un drone appena entrato nello spazio aereo lituano è stato distrutto dai caccia della Nato”. Il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza della capacità di reazione dell’Alleanza, aggiungendo che, con “la Russia che intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, una simile prontezza è vitale per la nostra regione”. Il ministero della Difesa di Vilnius ha ringraziato i piloti italiani per la “risposta rapida e responsabile”.
Restano però diversi aspetti da chiarire: non sono ancora stati accertati il modello e lo scopo del drone, né se trasportasse esplosivi. Gli specialisti stanno analizzando i rottami recuperati e, secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto ferito. Per la Lituania si tratta di un episodio significativo, dal momento che dall’inizio dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina non era ancora avvenuto un abbattimento di questo tipo nei cieli del Paese.
