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Elezioni in Svezia: il centrosinistra di Andersson sfiora la vittoria

Elezioni in Svezia: il centrosinistra di Andersson sfiora la vittoria

In Svezia, le elezioni legislative hanno visto un testa a testa tra centrosinistra e destra. I socialdemocratici di Magdalena Andersson sono in vantaggio, ma la formazione del governo è ancora incerta.

Magdalena Andersson ha ricevuto l’incarico di provare a formare un governo dopo le elezioni in Svezia, che si sono tenute sul territorio nazionale e hanno prodotto un risultato estremamente ravvicinato tra i blocchi.

Il risultato è importante perché determina chi guiderà la Svezia e definisce la composizione del Parlamento con conseguenze sulle politiche economiche, migratorie e sul sostegno all’Ucraina.

Proiezioni iniziali e conteggio finale

Le proiezioni iniziali avevano mostrato i partiti di sinistra con il 49,4% dei voti e 175 seggi, contro il 49,1% e 174 seggi della coalizione di destra, una differenza dello 0,3% che indicava un testa a testa molto stretto.

Il conteggio definitivo ha poi aggiornato i numeri: il blocco di sinistra ha raggiunto 176 seggi su 349, ottenendo una maggioranza di tre seggi rispetto al centro-destra che si è fermato a 173 seggi.

Sono ancora in corso le operazioni per i voti esteri, ma la tendenza è stata confermata quando oltre il 94% dei seggi è stato conteggiato.

Composizione del centrosinistra e richieste dei partner

Il fronte che sostiene Andersson comprende i Socialdemocratici i Verdi il Partito della Sinistra e il Partito di Centro. I Socialdemocratici si sono confermati il partito più votato con il 28% dei consensi.

I Verdi hanno ottenuto il 6,1% e la Sinistra l’8,2% mentre il Partito di Centro è rimasto sostanzialmente stabile. Il Partito di Centro ha però escluso la partecipazione a un governo che includa la Sinistra, creando una situazione in cui Andersson deve bilanciare richieste contrastanti per assicurare la maggioranza.

Ruolo dei Sweden Democrats e posizioni dei leader

I Sweden Democrats hanno registrato un calo rispetto al 2022, perdendo circa 11 seggi rispetto alla tornata precedente. Il loro leader, Jimmie Akesson ha commentato la performance attribuendo il calo al ruolo marginale avuto dal partito nei governi recenti e alle preoccupazioni degli elettori sul passato del movimento.

Magdalena Andersson ha dichiarato: ” Noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Per il momento siamo in testa. E se questo dato verrà confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo.”

Tempistiche costituzionali e scenari

Il presidente del Parlamento ha affidato ad Andersson il compito di formare una coalizione entro il 28 settembre. Se entro quella data non si raggiungerà una maggioranza consolidata, l’ex premier potrà tentare a sua volta di formare un esecutivo, aprendo la possibilità di un nuovo giro di negoziati politici.

I negoziati coinvolgeranno l’assegnazione di ministeri chiave richiesti da Verdi e Sinistra, come Ambiente e Finanze, e la necessità di non perdere il sostegno del Partito di Centro. I dossier sul tavolo includono misure fiscali, politiche ambientali e la linea sulla migrazione già resa più restrittiva negli ultimi anni.

Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026

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