Le elezioni legislative in Svezia hanno lasciato il paese con il fiato sospeso. Il centrosinistra, guidato dai socialdemocratici di Magdalena Andersson ha ottenuto un vantaggio minimo ma significativo rispetto alla coalizione di destra al potere dal 2022. Tuttavia, la strada verso la formazione di un nuovo governo è ancora lunga e incerta.
Un testa a testa senza precedenti
Secondo le proiezioni dell’emittente pubblica SVT i partiti di sinistra hanno ottenuto il 49,4% dei voti, corrispondenti a 175 seggi contro il 49,1% e i 174 seggi dell’alleanza tra destra ed estrema destra. Una differenza di appena lo 0,3% che rende lo scenario politico estremamente fluido.
La leader dei socialdemocratici, Magdalena Andersson ha dichiarato ai suoi sostenitori: “Noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità.
Per il momento siamo in testa. E se questo dato verrà confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo.”
L’arretramento dell’estrema destra
Tra i dati più significativi emerge l’arretramento dei Democratici svedesi il partito di estrema destra che ha perso quasi tre punti percentuali rispetto al 2022. Questo calo potrebbe essere attribuito alla perdita di centralità dei temi cari al partito, come la lotta alla criminalità e la stretta sull’immigrazione, che avevano caratterizzato la precedente campagna elettorale.
Il leader dei Democratici svedesi, Jimmie Akesson aveva guidato il partito verso una progressiva normalizzazione, ma l’ipotesi di un ingresso al governo potrebbe aver spaventato alcuni elettori, data la storia del partito con radici neonaziste. L’establishment europeo tira un sospiro di sollievo di fronte a questo risultato.
La composizione del centrosinistra
Il fronte di centrosinistra che sostiene Magdalena Andersson è composto da SocialdemocraticiVerdiPartito della Sinistra e Partito di Centro. Questi partiti hanno posizioni differenti su vari dossier economici ed energetici, il che potrebbe rendere complessa la formazione di un esecutivo.
I socialdemocratici si confermano il partito più votato con il 28% dei consensi, anche se continuano a perdere voti. Tra gli altri partiti del blocco di centrosinistra, crescono la Sinistra con l’8,2% e i Verdi con il 6,1% mentre il Partito di Centro rimane sostanzialmente stabile al 7,1%.
La situazione rimane aperta, con il ricordo ancora vivo delle elezioni del 2022, quando i primi exit poll avevano indicato in vantaggio il blocco di Andersson, ma lo scrutinio finale aveva premiato la destra. Anche in caso di successo del centrosinistra, la formazione di un governo potrebbe rivelarsi complessa.
