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La battaglia degli atleti russi per tornare alle competizioni internazionali

La battaglia degli atleti russi per tornare alle competizioni internazionali

Atleti russi chiedono l'intervento di organismi internazionali per porre fine al divieto di World Athletics, che li esclude dalle competizioni da oltre quattro anni

Gli atleti russi stanno facendo appello a organismi sportivi e per i diritti umani per porre fine al divieto imposto da World Athletics che li esclude dalle competizioni internazionali da oltre quattro anni. In una lettera aperta datata 10 settembre, gli atleti hanno espresso la loro frustrazione per un divieto che sta avendo un impatto devastante sulle loro carriere.

La lettera, indirizzata al Comitato Olimpico Internazionale (IOC) al Comitato Consultivo per i Diritti Umani dell’IOC e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani sottolinea che l’atletica è la loro vita e che quattro anni di esclusione rappresentano un periodo cruciale per la loro carriera.

La posizione di World Athletics e le reazioni

Il Consiglio di World Athletics ha confermato il 3 luglio la decisione di escludere gli atleti russi e bielorussi dalle competizioni internazionali, mantenendo le sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022. La federazione russa di atletica ha presentato un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) il 9 luglio e un ulteriore ricorso lo scorso mese.

Il presidente di World Athletics, Sebastian Coe ha ribadito che la posizione della federazione non è cambiata. ‘Questo non riguarda la politica o i passaporti. Si tratta dell’integrità della competizione‘, ha dichiarato Coe ai giornalisti durante l’Ultimate Championship a Budapest. Coe ha riconosciuto l’importanza di ripristinare la partecipazione globale nello sport, affermando che l’obiettivo è avere un completo coinvolgimento di atleti a livello globale.

Le critiche degli atleti russi e le differenze con altre federazioni

Gli atleti russi hanno criticato la posizione di World Athletics, definendola una punizione collettiva e fuori sincrono con altre federazioni sportive internazionali, molte delle quali hanno gradualmente riaccolto gli atleti russi e bielorussi sotto status neutrale. Il 8 luglio, l’IOC ha sollevato provvisoriamente la sospensione del Comitato Olimpico Russo segnando un passo significativo verso la reintegrazione della nazione nel mondo olimpico in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.

‘L’atletica rimane una delle poche eccezioni in cui gli atleti russi continuano a subire un’esclusione totale’, afferma la lettera. Gli atleti hanno anche chiesto al CAS il permesso di partecipare alle procedure di appello, ma non hanno ancora ricevuto una risposta. La prolungata incertezza sta avendo un impatto personale su di loro, come sottolineato nella lettera: ‘Un processo legale o istituzionale può continuare per anni. La carriera di un atleta no.’

Le differenze con altre federazioni sportive

Mentre World Athletics mantiene una posizione rigida, altre federazioni sportive hanno adottato approcci diversi. Ad esempio, la Federazione Internazionale di Ginnastica e l’Unione Internazionale di Pattinaggio hanno allentato le restrizioni sugli atleti russi. Questo contrasto sottolinea le tensioni all’interno del mondo sportivo riguardo alla gestione delle sanzioni contro la Russia.

La situazione rimane complessa, con gli atleti russi che cercano di trovare una via d’uscita da un divieto che ha già avuto un impatto significativo sulle loro carriere. La lotta per il ritorno alle competizioni internazionali continua, mentre il mondo sportivo cerca di bilanciare l’integrità della competizione con le esigenze degli atleti.

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