Jasmine Trinca finisce al centro delle polemiche alla Mostra del Cinema di Venezia dopo alcune dichiarazioni contro il capitalismo e la produttività. A far discutere anche la maglia Prada da circa 1.100 euro indossata durante l’intervista.
Jasmine Trinca e la frase sul capitalismo: la maglia Prada accende il dibattito
Non sono stati soltanto i film presentati alla Mostra del Cinema di Venezia a portare Jasmine Trinca al centro dell’attenzione.
L’attrice romana, 45 anni, ha infatti acceso il dibattito dopo alcune dichiarazioni rilasciate a Movieplayer durante un’intervista promozionale al Lido. Parlando della propria idea del lavoro e della società, Trinca ha affermato: «Io sono contro il capitalismo, per me la produttività è un film horror».
A far discutere ulteriormente è stato l’abbigliamento scelto per l’occasione: una maglietta bianca firmata Prada, dal valore di circa 1.100 euro, secondo quanto riportato anche dal sito della maison, e prodotta in Vietnam.
Le immagini hanno rapidamente iniziato a circolare sui social, dove numerosi utenti e account, tra cui quelli riconducibili al network conservatore Esperia e ad ambienti vicini al centrodestra, hanno evidenziato quella che ritengono una contraddizione tra le posizioni espresse dall’attrice e un capo appartenente al mercato del lusso.
Trinca, già nota per il proprio impegno su temi come diritti civili, femminismo e uguaglianza sociale, in passato ha inoltre sostenuto diverse battaglie politiche, tra cui quella in difesa del centro sociale torinese Askatasuna.
Le critiche si sono concentrate anche sul fatto che il mondo cinematografico nel quale lavora è sostenuto da produttori, finanziamenti, banche, sponsor e piattaforme di streaming.
Le polemiche sulle dichiarazioni e i due film in concorso a Venezia con Jasmine Trinca
Le dichiarazioni hanno alimentato il confronto anche sul piano politico. Tra gli interventi più duri c’è quello del parlamentare Luigi Marattina, che ha contestato soprattutto il giudizio sulla produttività: «Ma la produttività non c’entra col capitalismo: anche se fossimo in un’economia sovietica (quella che evidentemente le piace tanto), aumentare la capacità di produrre per un dato input di lavoro e di capitale è l’unica cosa che nel lungo periodo garantisce la crescita, l’occupazione, il benessere, e soprattutto di avere risorse fiscali da distribuire». Il parlamentare ha poi concluso ironicamente: «Distribuire, ad esempio, sussidiando film (che spesso non vede nessuno) di ricchi artisti annoiati e vestiti Prada».
Al di là delle polemiche, Trinca è arrivata a Venezia soprattutto per i suoi impegni professionali. L’attrice è infatti presente con due film in concorso: Succederà questa notte, diretto da Nanni Moretti, con il quale torna a lavorare venticinque anni dopo La stanza del figlio, e L’estranea, thriller psicologico firmato da Paolo Strippoli, nel cui cast figurano anche Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Romana Maggiora Vergano. La sua presenza al festival si è così divisa tra la promozione delle due pellicole e il dibattito esploso attorno alle sue parole sul capitalismo e sulla produttività.
