Al Lido di Venezia un 22enne è stato multato dopo aver pronunciato una bestemmia subito dopo aver evitato per un soffio un pedone con lo scooter. La sanzione da 102 euro, elevata dalla Polizia locale durante i giorni della Mostra del Cinema, ha rapidamente acceso il dibattito sui social e diviso gli utenti sull’applicazione della norma.
Evita l’investimento per un soffio, poi bestemmia: giovane multato a Venezia
Una frenata all’ultimo istante per evitare un investimento si è trasformata in una disavventura decisamente insolita per un ragazzo di 22 anni al Lido di Venezia. L’episodio è avvenuto nei pressi del ponte delle Quattro Fontane, durante le giornate della Mostra del Cinema.
Secondo quanto ricostruito, il giovane stava viaggiando in scooter quando un pedone, indicato come uno spettatore della manifestazione e riconoscibile dal pass al collo, avrebbe attraversato la carreggiata senza accorgersi del mezzo in arrivo. Grazie alla rapidità di riflessi, il motociclista sarebbe riuscito a fermarsi a pochi centimetri dall’uomo, scongiurando l’impatto.
Subito dopo, ancora scosso e irritato per quanto accaduto, avrebbe pronunciato ad alta voce alcune espressioni colorite, tra cui una bestemmia.
A poca distanza si trovavano però alcuni agenti della Polizia locale, che hanno assistito alla scena e hanno fermato il 22enne. Dopo il controllo dei documenti, risultati regolari, gli agenti gli hanno contestato la violazione prevista dall’articolo 724, relativa alla bestemmia pronunciata pubblicamente.
Nel verbale viene specificato che il ragazzo, “in presenza di più persone”, avrebbe utilizzato parole oltraggiose nei confronti delle divinità. Per lui è così arrivata una sanzione di 102 euro.
Il caso finisce sui social, il comandante: “Il codice lo prevede e noi lo applichiamo”
La storia è diventata di dominio pubblico dopo che lo stesso giovane ha raccontato quanto accaduto alla pagina Facebook “Venezia Non è Disneyland”, che ha rilanciato il caso mostrando anche il contenuto del verbale. In poche ore l’episodio ha raccolto numerosi commenti e reazioni, dividendo gli utenti tra chi ha criticato la sanzione richiamando il carattere laico dello Stato e chi, invece, ha difeso l’intervento degli agenti in nome del rispetto delle regole e del decoro pubblico.
Sulla vicenda è intervenuto anche il comandante della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini, precisando di essere in attesa della relazione dell’agente coinvolto ma sottolineando che non si tratta di un caso isolato. “Multe per bestemmie ne facciamo più di una: così prevede il codice penale e noi lo applichiamo“, ha dichiarato. Agostini ha inoltre evidenziato che le circostanze del mancato investimento non giustificavano comunque l’espressione pronunciata dal ragazzo, osservando che eventuali scuse avrebbero potuto favorire una gestione più flessibile dell’accaduto.
