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Milano, bimba di 2 anni muore dopo un forte mal di pancia: aperta un’indagine

Milano, bimba di 2 anni muore dopo un forte mal di pancia: aperta un’indagine

Anastasia, due anni, è morta all’ospedale Buzzi di Milano dopo un peggioramento. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Una bimba di due anni, Anastasia, è morta all’ospedale Buzzi di Milano dopo un improvviso peggioramento iniziato con forti dolori addominali. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo.

Bimba di 2 anni morta al Buzzi di Milano: era arrivata con forti dolori addominali

Un forte dolore addominale, accompagnato da nausea, poi un peggioramento improvviso fino alla morte.

Anastasia, una bambina italiana di appena due anni, è deceduta all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano dopo essere stata trasferita d’urgenza dalla struttura di Rho. La piccola, che fino a quel momento non avrebbe avuto particolari problemi di salute, nel pomeriggio di martedì 8 settembre aveva iniziato ad accusare forti dolori alla pancia.

Come riportato da Milano Today, i genitori si erano inizialmente rivolti al medico di famiglia che, valutati i sintomi, aveva consigliato di portarla in pronto soccorso. All’ospedale di Rho Anastasia pare sia stata sottoposta agli accertamenti e alle prime terapie, compresa la somministrazione di una flebo. Con il trascorrere delle ore, però, le sue condizioni sono rapidamente precipitate fino a un primo arresto cardiaco.

Dopo essere riusciti a stabilizzarla, i sanitari hanno disposto, dopo le 23, il trasferimento al Buzzi di Milano, dove la bambina è arrivata in condizioni ormai gravissime. Nonostante i tentativi dei medici di salvarla, il decesso è stato constatato nella mattinata successiva.

Fascicolo per omicidio colposo e autopsia: verifiche anche della Regione

Sul caso è ora al lavoro la Procura di Milano, che ha avviato un fascicolo per omicidio colposo con l’obiettivo di ricostruire l’intero percorso sanitario della bambina, dagli esami effettuati alla diagnosi, fino alle terapie e alle procedure seguite nelle due strutture. Dopo l’acquisizione della documentazione clinica, i sanitari che hanno avuto in cura Anastasia saranno iscritti nel registro degli indagati: si tratta di un passaggio a garanzia degli stessi medici, necessario anche per consentire loro di nominare consulenti in vista dell’autopsia.

Sarà proprio l’esame medico-legale a dover chiarire le cause del decesso e accertare l’eventuale presenza di responsabilità o negligenze. Parallelamente, la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia e Ats Città Metropolitana di Milano hanno disposto una commissione interna per verificare il rispetto dei protocolli e ricostruire il percorso assistenziale. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha espresso vicinanza alla famiglia: Si tratta di un evento estremamente doloroso e ha spiegato che “Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che siano verificate con attenzione le procedure adottate e il percorso seguito dalla bambina”. Bertolaso ha inoltre precisato: Come doveroso in casi come questo, abbiamo inoltre immediatamente trasmesso notifica alla Procura della Repubblica.

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