La riforma elettorale continua a tenere banco nella maggioranza, con decisioni importanti prese e nodi ancora da sciogliere. Dopo una riunione degli sherpa di maggioranza durata poco più di due ore, sono emerse le prime certezze, mentre restano aperte alcune questioni cruciali.
La soglia del premio di maggioranza è stata confermata al 42% scartando definitivamente l’ipotesi del ballottaggio.
Questo significa che la coalizione che supererà questa soglia otterrà un vantaggio significativo in termini di seggi. La legge elettorale approderà in aula alla Camera il 28 settembre mentre il Senato ha già avviato l’esame della riforma.
La norma anti-cespugli e le tensioni tra i partiti
Uno dei punti più discussi riguarda la cosiddetta norma anti-cespugli che esclude dal computo dei voti ai fini del premio i partiti sotto il 3% non ripescati.
Su questo punto ci sono diverse proposte: un emendamento sottoscritto da Fratelli d'ItaliaLega e Noi Moderati (ma non da Forza Italia) propone di abbassare la soglia all’1% su cui il Governo aveva espresso parere favorevole. Un altro emendamento di FdI propone di fissare la soglia al 2% mentre un terzo emendamento sempre di FdI propone di sopprimere del tutto le percentuali.
Le tensioni tra i partiti sono evidenti, con Forza Italia che preferirebbe la soglia al 2%. La discussione è ancora in corso, e non è chiaro quando verrà trovata una soluzione.
Voto fuori sede per i caregiver e dimissioni dei sindaci
Un altro tema di discussione è la possibilità di estendere il voto fuori sede ai caregiver. Su questo punto c’è una riflessione in corso, ma non ci sono ancora decisioni definitive. Inoltre, è stato scartato un emendamento di FdI che proponeva di ridurre i tempi entro i quali un sindaco deve dimettersi per candidarsi alle politiche. Attualmente, la poltrona di primo cittadino deve essere lasciata 180 giorni prima della scadenza naturale della legislatura pena l’ineleggibilità.
La riforma elettorale è un tema complesso e delicato, che richiede un equilibrio tra le diverse esigenze dei partiti. Le decisioni prese finora rappresentano un passo avanti, ma restano ancora diversi nodi da sciogliere.
