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Barbara Berlusconi contro le dichiarazioni di Brusca: “Mio padre non può più difendersi”

Barbara Berlusconi contro le dichiarazioni di Brusca: “Mio padre non può più difendersi”

Barbara Berlusconi attacca Brusca dopo la testimonianza a Firenze. Il legale Perroni contesta le accuse contro l'ex presidente Silvio e Dell’Utri.

Barbara Berlusconi interviene dopo le dichiarazioni di Giovanni Brusca al processo Baiardo di Firenze e respinge le accuse che tornano a coinvolgere il padre Silvio e Marcello Dell’Utri. Anche il legale della famiglia, Giorgio Perroni, contesta l’attendibilità delle parole dell’ex boss e richiama le precedenti pronunce giudiziarie.

Barbara Berlusconi contro le dichiarazioni di Brusca: “Mio padre non può più difendersi”

Le parole di Giovanni Brusca, ascoltato come testimone nel processo fiorentino a Salvatore Baiardo, hanno provocato la dura reazione di Barbara Berlusconi. La figlia dell’ex presidente del Consiglio, come riportato da Rai News, contesta che le dichiarazioni dell’ex boss vengano nuovamente utilizzate per chiamare in causa suo padre e respinge le ricostruzioni che, a suo giudizio, continuano ad alimentare sospetti senza riscontri.

Trovo intollerabile che, ancora oggi, le inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono macchiate dei delitti più efferati — e che oggi parlano addirittura da uomini liberi — vengano utilizzate per alimentare l’ennesima damnatio memoriae contro mio padre”, afferma.

Barbara Berlusconi sostiene che da oltre trent’anni si ripropongano ipotesi e accuse prive di prove e critica il fatto che il procedimento Baiardo sia diventato, secondo lei, una sorta di nuovo processo sulle stragi mafiose del 1993-1994, riportando al centro contestazioni nei confronti di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri già archiviate.

Definisce la vicenda “semplicemente surreale” e conclude: “Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario”.

Interviene il legale della famiglia Berlusconi: “Dichiarazioni già vagliate e sconfessate”

Come riportato dall’Adnkronos, sulla stessa linea Giorgio Perroni, avvocato della famiglia Berlusconi, che richiama le precedenti pronunce giudiziarie per contestare l’attendibilità delle affermazioni di Brusca riguardanti Berlusconi e Dell’Utri. Secondo il legale, quelle dichiarazioni sarebbero già state considerate dai giudici caratterizzate da “fortissima ambiguità”, in contrasto con altri elementi processuali e “del tutto inconsistenti ai fini probatori”.

Perroni giudica inoltre anomalo che un procedimento nei confronti di Baiardo, avviato a febbraio, possa riportare al centro persone che non figurano tra gli imputati, una delle quali, Silvio Berlusconi, è deceduta e non può replicare. A suo avviso, da sette mesi il dibattimento starebbe riproponendo la tesi secondo cui Berlusconi e Dell’Utri sarebbero stati i mandanti occulti delle stragi del 1993-1994, nonostante le precedenti archiviazioni e smentite richiamate dalla difesa.

L’avvocato si sofferma infine sull’audizione dell’ex boss, osservando che Brusca avrebbe dichiarato fin dall’inizio di non aver mai visto né conosciuto Baiardo, pur essendo stato interrogato per ore. Per Perroni, la testimonianza avrebbe avuto “l’unico scopo di riproporre dichiarazioni che erano già state vagliate e sconfessate in altri processi”.

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