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Autunno 2026: le elezioni che cambieranno l'Europa e oltre

Autunno 2026: le elezioni che cambieranno l'Europa e oltre

Dalla Germania alla Svezia, dagli Stati Uniti a Israele, scopriamo i voti che decideranno il futuro politico

L’autunno del 2026 si preannuncia come un periodo di intensa attività elettorale in Europa e nel mondo. Dalla Germania alla Svezia, dagli Stati Uniti a Israele, numerosi paesi andranno al voto, con risultati che potrebbero ridefinire gli equilibri politici internazionali.

La Germania è al centro dell’attenzione con le elezioni nei Lander di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore il 20 settembre.

Nella capitale, i sondaggi indicano un testa a testa tra la sinistra estrema di Die Linke e la Cdu mentre l’Afd partito di estrema destra, è in testa nel Lander dell’ex Germania Est con il 28%.

L’ascesa dell’Afd in Sassonia-Anhalt

Il trionfo dell’Afd in Sassonia-Anhalt con il 44% dei voti, ha aperto una stagione di appuntamenti elettorali destinati a misurare la tenuta dei partiti moderati.

Le Chiese tedesche hanno accolto con preoccupazione questo risultato, temendo per la pace sociale e la convivenza pacifica dei cittadini.

Il vescovo di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, ha rivolto un appello diretto all’Afd affinché rispettino pienamente la Costituzione del Paese. La presidente della Caritas tedesca, Eva Welskop-Deffaa, ha espresso preoccupazione per i risultati del voto, sottolineando la necessità di cambiamento e la difesa della democrazia.

Le elezioni in Svezia e Russia

Il 13 settembre, la Svezia voterà per il rinnovo del Riksdag il parlamento locale. I Socialdemocratici restano in testa nei sondaggi, ma il distacco dal blocco di governo guidato dal premier uscente Ulf Kristersson si è ridotto. In Russia, invece, il 18-20 settembre si voterà per il rinnovo della Duma di Stato, con il partito di Vladimir Putin, Russia Unita previsto in vantaggio.

In Lettonia, il 3 ottobre, la civica Lista unita è in testa nei sondaggi, ma cresce con forza il partito populista ed euroscettico ‘Lettonia al primo posto’. In Bulgaria, il 25 ottobre, si voterà per il nuovo capo dello Stato, con l’ex vicepresidente Iliana Iotova in vantaggio.

Le elezioni in Israele e negli Stati Uniti

Il 27 ottobre, gli israeliani voteranno per la Knesset in quello che viene descritto come un referendum sull’operato di Benyamin Netanyahu. I sondaggi danno l’opposizione in vantaggio, con Gadi Eisenkot come premier preferito. Negli Stati Uniti, il 3 novembre si terranno le elezioni di metà mandato, con i democratici favoriti per la conquista della Camera.

In Estonia, il voto per il parlamento è fissato al 7 marzo 2027. I sondaggi danno in testa i conservatori di Isamaa, seguiti dal centrista Keskerakond e dai socialdemocratici di Sde. La Francia sceglierà il successore di Emmanuel Macron il 18 aprile 2027, con Marine Le Pen in testa nei sondaggi.

Contestualmente, si terranno anche le elezioni parlamentari finlandesi, con l’opposizione di centrosinistra Sdp in testa. In Grecia, la Nuova Democrazia del premier Kyriakos Mitsotakis è data in forte calo, insidiata sia dalla nuova sinistra radicale Elas sia dalla destra nazionalista di ‘Soluzione Greca’. In Spagna, il blocco del Partito popolare e dell’estrema destra di Vox supererebbe il 50% delle intenzioni di voto nazionali.

In Polonia, la Coalizione Civica di Donald Tusk resta la prima forza, ma deve fare i conti con un blocco di destra che supererebbe il 47% dei voti. Infine, in Slovacchia, un testa a testa tra il partito di opposizione liberal-progressista Slovacchia Progressista e lo Smer-Sd del premier populista Robert Fico.

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