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Famiglia nel bosco, ritorno a Palmoli per i bambini: cosa ha annunciato il legale

Famiglia nel bosco, ritorno a Palmoli per i bambini: cosa ha annunciato il legale

Novità nel caso della famiglia nel bosco: i tre bambini potranno tornare per alcune ore a Palmoli prima dell’inizio della scuola.

Novità nel caso della famiglia nel bosco: dopo dieci mesi, i tre bambini potranno tornare per alcune ore nella casa di Palmoli. Intanto, la difesa dei genitori annuncia che proseguirà la battaglia giudiziaria per ottenere il rientro definitivo.

Il ritorno dei bambini a Palmoli dopo dieci mesi

I tre figli di Nathan e Catherine Trevallion potranno tornare per alcune ore a Palmoli, nel Chietino, nei giorni che precedono l’inizio della scuola.

Ad annunciarlo è stato l’avvocato della coppia, Simone Pillon, al termine dell’incontro tenuto a Monteodorisio con Maria Luisa Palladino e Marika Bolognese, rispettivamente tutrice e curatrice dei minori nominate dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Alla riunione, ospitata nella sede dell’Ente Capofila d’Ambito Distrettuale dell’Ambito territoriale sociale “Alto Vastese”, hanno partecipato anche i genitori.

I bambini vivono dal 20 novembre dello scorso anno in una struttura protetta di Vasto, dove erano stati collocati dopo la sospensione della responsabilità genitoriale.

Secondo Pillon, durante il confronto sono stati leggermente ampliati anche i tempi degli incontri: “I tempi degli incontri sono stati leggermente incrementati e la settimana entrante, dopo dieci mesi, i bambini potranno finalmente tornare a Palmoli, sia pure per poche ore, nei giorni antecedenti l’inizio della scuola, e questa è comunque una bella notizia. Il legale ha definito il colloquio costruttivo, spiegando che i coniugi hanno illustrato le proprie preoccupazioni per il possibile stress dei figli e chiarito alcuni aspetti del loro metodo educativo che, a loro giudizio, sarebbero stati interpretati in modo errato.

Sono state inoltre illustrate le modalità previste per il rientro graduale e per l’inserimento scolastico, mentre sono arrivate rassicurazioni sugli accertamenti sanitari e sul coinvolgimento dell’équipe di Neuropsichiatria Infantile nel percorso di follow-up a scuola. Le parti hanno infine concordato nuove modalità di dialogo con l’obiettivo di ridurre le tensioni e favorire una maggiore comprensione reciproca.

Pillon annuncia il ricorso: richiesta per il rientro definitivo dei bambini

Intervenendo successivamente a “Porta a Porta” su Rai1, Pillon ha confermato il passo avanti raggiunto durante il confronto con il servizio affidatario. Abbiamo avuto questo incontro con l’intero staff del servizio affidatario, l’incontro è stato proficuo e ci permette finalmente di dare la notizia che tutta l’Italia stava aspettando: la settimana prossima, sia pure per poche ore, i bambini torneranno alla casa nel bosco e questo credo che sia una bella notizia da condividere e per la quale essere tutti contenti”.

Il legale ha però chiarito che la famiglia intende proseguire anche sul fronte giudiziario, ritenendo insufficiente il provvedimento adottato finora. Il piano giudiziario comunque noi lo vogliamo mantenere – ha spiegato Pillon – perchè a nostro modo di vedere questa ordinanza è troppo cauta. Si poteva disporre il rientro immediato dei bambini e si potevano anche salvaguardare i diritti costituzionali dei genitori che sono legittimati comunque a scegliere il tipo di educazione da dare ai loro figli”.

Per questo la difesa si rivolgerà alla Corte dell’Aquila, chiedendo una revisione della decisione anche alla luce delle condizioni di salute dei minori. “Quindi – ha spiegato -, chiederemo alla Corte dell’Aquila di voler rivedere la decisione, anche perchè il tribunale per i minorenni non ha preso in considerazione gli aspetti che riguardano la salute dei bambini che invece a noi stanno molto a cuore. Ricordiamo che i professionisti della neuropsichiatria avevano consigliato un rientro immediato per evitare problemi alla salute dei piccoli, quindi noi, su questi due argomenti, la libertà educativa e la salute dei bambini, chiederemo il rientro definitivo e completo, ha concluso Pillon.

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