Ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire sulla tragedia di Pietralata. Secondo le ultime ipotesi, a sparare sarebbe stata Valentina Pambianco, che avrebbe quindi ucciso la figlia e il marito prima di suicidarsi.
Omicidio-suicidio di Pietralata: Valentina Pambianco ha sparato al marito e alla figlia, poi si è tolta la vita accanto alla piccola
Diversi sarebbero stati i biglietti trovati nell’abitazione della famiglia Abbasciano a Pietralata, quartiere di Roma. Biglietti nei quali Valentina Pambianco e Luca Abbasciano esprimevano la volontà del gesto estremo: “Da soli non ce la facciamo più“, si legge su uno di essi. Il 31 agosto scorso la tragedia, con la morte di mamma, papà, la piccola Bianca, affetta da una grave malattia, e il loro cane.
Non era ancora chiaro chi tra Valentina e Luca avesse sparato ma, secondo le ultime informazioni, l’ipotesi è che sia stata la Pambianco, che dopo aver sparato al marito e alla figlia si è tolta la vita proprio accanto alla piccola Bianca. Stando a quanto riporta LaPresse, la procura di Roma ha già disposto una perizia chimica-balistica per chiarire fino in fondo la dinamica.
Strage di Pietralata: cosa è successo il 31 agosto
In attese di conferme, sarebbe stata Valentina Pambianco a sparare al marito e alla figlia nello loro casa di Pietralata, in provincia di Roma. Stando a quanto si legge online, gli inquirenti, una volta entrati nell’abitazione, si sarebbero trovati davanti una scena raccapricciante, con Luca Abbasciano riverso sul pavimento vicino alla parte, la piccola Bianca sul letto, colpita da un proiettile alla testa, e Valentina accanto a lei la quale, secondo i primi rilievi, si sarebbe sparata in bocca. Il cane di famiglia, ferito, si sarebbe poi accasciato accanto a Luca fino alla morte.
