Gli Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha e l’isola di Mayun questa settimana, spostando il controllo lungo la costa del Mar Rosso e avvicinandosi allo Stretto di Bab el-Mandeb.
Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2026.
Perché la presa di Mocha è rilevante
La conquista di Mocha ha significato una posizione strategica per gli Houthi filo-iraniani nel controllo delle rotte verso il Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più critici per il commercio globale di petrolio e merci.
La mossa ha subito generato timori per la sicurezza del Mar Rosso e per possibili interruzioni nel flusso energetico proveniente dal Golfo.
Combattimenti e risposta militare
Le forze governative yemenite hanno contrattaccato con raid aerei lungo la costa, colpendo veicoli e postazioni nella strada Mocha-Dhubab, a pochi chilometri dalla città. Gli scontri sono proseguiti per giorni e le autorità governative hanno segnalato la distruzione di mezzi e perdite tra i miliziani Houthi.
Impatto sulle rotte marittime e misure internazionali
La presenza houthi nel tratto costiero ha già costretto almeno sette navi a deviare la rotta per evitare lo Stretto di Bab el-Mandeb, con ripercussioni sul transito e sul tempo di navigazione. L’inviato dell’ONU per lo Yemen, Hans Grundberg, ha avvertito che gli attacchi rischiano di allargare il conflitto e di avere gravi conseguenze per il commercio marittimo globale.
Attacchi contro l’Arabia Saudita e dinamiche regionali
Gli Houthi hanno lanciato attacchi contro impianti energetici e centri urbani dell’Arabia Saudita causando oltre 70 feriti e incendi in alcuni siti industriali. In seguito a un attacco con droni è stato temporaneamente sospeso l’oleodotto Est-Ovest, e il principe ereditario Mohammed bin Salman ha cercato appoggio internazionale per contrastare le offensive.
Dimensione geopolitica: Iran, Hezbollah e Siria
La conquista è stata interpretata come parte di una strategia connessa all’influenza dell’Iran nella regione, con gli Houthi considerati un attore capace di esercitare pressione su Riad e sugli interessi occidentali. Il quadro regionale menziona anche Hezbollah e la situazione in Siria dopo Assad elementi che ridisegnano gli equilibri e limitano le opzioni per un intervento diretto da parte degli attori esterni.
Reazioni diplomatiche e militari
Negli ultimi giorni è emersa anche la notizia che un attacco con droni sarebbe partito da territorio iracheno, suscitando condanne politiche; il presidente Donald Trump ha dichiarato di non aver autorizzato attacchi aerei contro gli Houthi e ha riportato che “Gli Houthi ci hanno chiamato e non vogliono combattere con noi”. Il capo del US Central Command è stato inviato in Arabia Saudita per consultazioni.
