Sean Michieli e Gabriella Querino sono stati coinvolti in uno scontro tra il loro barchino e un taxi acqueo nel canale di Tessera a Venezia la mattina presto; Gabriella è stata ritrovata senza vita e Sean è deceduto dopo due giorni in ospedale. Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026
La vicenda ha avuto ampia risonanza per la giovane età delle vittime e per le difficoltà delle operazioni di ricerca nella laguna.
Il caso ha inoltre portato all’apertura di un fascicolo per omcidio nautico a carico del conducente del taxi acqueo, mentre la comunità locale rimane sotto shock.
Ricostruzione dell’incidente e condizioni iniziali
Lo scontro si è verificato all’alba nel tratto del canale di Tessera un’area molto trafficata della laguna.
Secondo le prime ricostruzioni il barchino dei due, guidato da Sean Michieli, si è scontrato con un taxi acqueo che viaggiava presumibilmente a velocità sostenuta; l’urto ha causato l’affondamento del piccolo motoscafo.
Sean, 25 anni, è stato recuperato in gravissime condizioni e trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è stato sottoposto a un intervento per trauma cranico ma è poi deceduto dopo due giorni di agonia.
Gabriella, 26 anni e di origini brasiliane, è risultata dispersa fino al successivo recupero del corpo.
Ricerca e recupero di Gabriella Querino
Le ricerche avevano coinvolto carabinieri e Vigili del Fuoco con sommozzatori, un elicottero e moto d’acqua per setacciare fondali limacciosi e aree con scarsa visibilità subacquea. Dopo operazioni prolungate è stato ritrovato il corpo di Gabriella e alcuni effetti personali, tra cui una pochette con documenti, hanno confermato la sua presenza a bordo.
La coppia, sposata da tre mesi e in attesa del primo figlio, era conosciuta nella comunità di Burano per la passione condivisa per la pesca. La famiglia ha presentato denunce e appelli per intensificare le ricerche durante le fasi iniziali delle operazioni.
Indagini e profilo del sospettato
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio nautico e il conducente del taxi acqueo è stato iscritto nel registro degli indagati. Sono stati richiesti esami tossicologici e si stanno esaminando gli scafi e i danni per ricostruire la dinamica, la velocità dei mezzi e il punto di impatto.
Le indagini hanno segnalato difficoltà legate all’orario dell’incidente: lo scontro è avvenuto prima dell’alba, con scarsa visibilità e presenza di nebbia, e non risultano immagini di telecamere che abbiano ripreso l’impatto; il tassista rappresenta al momento l’unico testimone diretto della collisione.
Il fatto ha suscitato solidarietà istituzionale: l’ex governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso vicinanza alla famiglia. Il padre di Sean aveva lanciato un appello ai soccorritori dicendo: “Vi prego, fate in modo che non soffra. Promettetemi che non sentirà dolore.”
