A Milano, i residenti di via Celentano tornano a denunciare i disagi legati alla malamovida. Schiamazzi, musica, assembramenti e degrado continuerebbero a rendere difficili le notti nel quartiere, nonostante segnalazioni e provvedimenti già adottati.
Notti difficili in via Celentano: le proteste dei residenti continuano
Da mesi gli abitanti di via Celentano, traversa di via Padova a Milano, denunciano una situazione diventata difficile soprattutto nelle ore serali e notturne.
Come riportato da Milano Post, le segnalazioni riguardano schiamazzi, musica ad alto volume, gruppi di persone riuniti in strada e rumori provenienti anche da auto e scooter. A questi disagi si aggiungerebbero parcheggi irregolari, mezzi che percorrono la zona a velocità sostenuta e rifiuti lasciati sui marciapiedi al termine delle serate. Nonostante esposti e richieste di intervento, i residenti sostengono di non aver ancora visto un cambiamento definitivo.
All’inizio di settembre sono state riportate nuove proteste da parte degli abitanti di via Celentano e della vicina via Madre Picco, con gruppi ancora presenti sotto le finestre delle case dopo le tre di notte. La situazione si era temporaneamente attenuata durante una breve chiusura estiva dell’attività indicata come principale punto di ritrovo, ma dopo la riapertura del 20 agosto sarebbero tornati assembramenti, musica e rumori nelle ore notturne.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, nella zona erano già stati effettuati controlli, rimosso il dehors e installata anche una videocamera in via Madre Picco.
I provvedimenti sul dehors e le misure del Comune contro la malamovida in via Celentano
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, nei mesi scorsi sarebbero stati adottati diversi provvedimenti nei confronti dell’attività, dal divieto di utilizzare il dehors nelle ore notturne fino alla decadenza dell’autorizzazione e al sequestro amministrativo della struttura. Il 10 settembre, secondo Milano Post, l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa pare abbia dichiarato che il locale non dispone più dei permessi per allestire il dehors durante la notte.
Resta però aperto, secondo gli abitanti, il problema di ciò che accade all’esterno del locale e della necessità di controlli nelle fasce orarie in cui si concentrano maggiormente i disagi. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio: il Comune di Milano ha adottato anche per il 2026 provvedimenti specifici contro gli effetti della movida, con ordinanze in vigore dall’11 giugno al 2 novembre in dodici aree della città e misure sugli orari di dehors e asporto, con l’obiettivo dichiarato di conciliare le attività economiche con la tutela della tranquillità e del riposo dei residenti. Via Celentano resta così uno dei casi in cui, nonostante segnalazioni e diversi interventi amministrativi, gli abitanti continuano a chiedere una soluzione capace di restituire stabilmente vivibilità e sicurezza alla zona.
