Il 9 settembre 2026, durante la trasmissione La Grande Librairie su France 5 l’attrice e scrittrice Adèle Haenel ha utilizzato il segmento finale del programma per esprimere la sua posizione sul conflitto a Gaza. Le sue dichiarazioni, considerate troppo unilaterali, hanno portato France Télévisions a rimuovere la replica del programma dalla piattaforma .
Un intervento senza filtri
Adèle Haenel era ospite del programma per presentare il suo primo libro, Viser juste. Durante il segmento Droit dans les yeux un momento di libera espressione riservato agli ospiti, ha parlato inizialmente di violenza sessuale, per poi passare alla situazione a Gaza. “Lo Stato di Israele sta commettendo un genocidio in Palestina.
E la Francia è complice. Non accettate l’inaccettabile. Quindi sanzionate Israele e liberate la Palestina”, ha dichiarato davanti alle telecamere.
La reazione di France Télévisions
Poche ore dopo la trasmissione, France Télévisions ha deciso di rimuovere la replica del programma, citando i propri obblighi di pluralismo dei media. L’emittente ha spiegato che le dichiarazioni di Haenel non erano state sufficientemente bilanciate da opinioni contrastanti.
“La posizione espressa dall’autore non poteva essere controbilanciata da diversi punti di vista, come invece richiesto dalle nostre specifiche”, ha dichiarato il gruppo.
La polemica politica
La decisione di rimuovere il programma ha suscitato immediate reazioni politiche. Diverse figure di sinistra, tra cui il primo segretario del Partito Socialista Olivier Faure, hanno criticato la scelta. “In assenza di giustificazione, questa rimozione è una vergogna”, ha dichiarato Faure. Anche il senatore comunista Ian Brosstat e il deputato Aymeric Caron hanno espresso la loro disapprovazione.
Al contrario, Muriel Ouaknine-Melki, presidente dell’Organizzazione ebraica europea, ha accolto con favore il ritiro del programma, considerando problematica la mancanza di opinioni contrarie. La polemica ha evidenziato le tensioni che circondano la copertura mediatica del conflitto israelo-palestinese in Francia.
Il principio della carta bianca
La decisione di France Télévisions ha sollevato interrogativi sul funzionamento del segmento Droit dans les yeux che permette agli ospiti di esprimersi liberamente senza interruzioni. Augustin Trapenard, il conduttore del programma, aveva ribadito la natura spontanea e libera di questo esercizio prima di cedere il microfono ad Haenel. Il problema emerso dopo la trasmissione non è quindi la presenza di un dibattito interrotto, bensì la mancanza di punti di vista contrapposti all’interno di un format che si fonda proprio sull’espressione individuale.
Due giorni dopo la diretta, la puntata del 9 settembre non è più disponibile su, ma le dichiarazioni di Adèle Haenel continuano a circolare ampiamente sui social media, alimentando il dibattito sulla libertà di espressione e il ruolo dei media nella copertura dei conflitti internazionali.
