Il Pd guarda alla sfida per Palazzo Chigi e mette al centro il tema della redistribuzione della ricchezza. Francesco Boccia propone la creazione di un fondo sovrano alimentato anche dalle grandi partecipate pubbliche, con l’obiettivo di finanziare il welfare e sostenere famiglie e giovani.
Centrosinistra verso Palazzo Chigi, la mossa di Boccia: “Fondo sovrano finanziato dalle partecipate”
Il centrosinistra prepara la sfida per tornare al governo e tra le ipotesi sul tavolo prende spazio una nuova strategia di redistribuzione della ricchezza. A delinearla è stato Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd e tra gli esponenti più vicini alla segretaria Elly Schlein, intervenuto alla Festa dell’Unità di Bologna, al parco Cevenini, durante un incontro dedicato anche al futuro delle alleanze.
Come riportato da Il Resto del Carlino, secondo il capogruppo dem, un eventuale esecutivo di centrosinistra dovrebbe essere pronto a “fare le cose che non sono mai state fatte prima in questo Paese“, puntando soprattutto su misure capaci di sostenere famiglie, giovani e fasce sociali più in difficoltà.
Boccia ha legato questa necessità alla perdita di potere d’acquisto degli ultimi anni: “Quando va a fare la spesa, la gente lo sa che sta peggio di quattro anni fa“, ha affermato, sottolineando come il disagio economico possa alimentare una rabbia sociale intercettata anche dalla destra.
Un tema che il senatore aveva affrontato pochi giorni prima alla Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, contestando al governo le politiche su salari, lavoro, costo dell’energia e aumento del carrello della spesa.
La risposta proposta dal Pd passerebbe anche dalla creazione di un fondo sovrano nazionale, finanziato con una quota delle risorse generate dalle principali società a partecipazione pubblica. Boccia ha citato Eni, Enel, Poste, Terna e Leonardo, aziende che, a suo giudizio, hanno potuto crescere anche grazie alla presenza e al sostegno dello Stato. Resta ancora da definire quale parte delle loro risorse potrebbe essere destinata al progetto – dividendi, utili o altre entrate – ma l’obiettivo indicato è quello di creare una nuova fonte strutturale per sostenere il welfare.
Il riferimento alla Norvegia e la linea redistributiva di Schlein
Per spiegare la proposta, Boccia ha richiamato il modello norvegese: “Non è lesa maestà se facciamo una cosa che in altri Paesi si fa quasi naturalmente“. Il capogruppo dem ha quindi aggiunto: “In Norvegia hanno il più grande fondo sovrano che esista in Europa finalizzato a finanziare il welfare con i proventi della vendita del petrolio. Quindi, la nostra proposta, se toccherà guidare a noi il Paese, sarà che una quota dalle grandi aziende pubbliche vada su un fondo sovrano da costruire per finanziare il welfare“. Il riferimento è al Government Pension Fund Global norvegese, nel quale confluiscono le entrate statali provenienti dalle attività legate a petrolio e gas e i rendimenti degli investimenti.
Le risorse vengono utilizzate attraverso il bilancio pubblico secondo precise regole fiscali, pensate per preservare nel tempo il patrimonio e distribuirne i benefici anche alle generazioni future. Boccia ha inoltre collegato la proposta alla linea politica portata avanti da Elly Schlein, sostenendo che attorno alla segretaria esista “una grande resistenza da una certa parte di establishment“, che a suo giudizio non vorrebbe comprendere la direzione intrapresa dal partito.
Una direzione orientata verso “politiche redistributive” che consentano “alle persone di stare meglio, ai ragazzi di studiare, e di intervenire sulle periferie in tempo, non quando ormai è troppo tardi“. Il progetto si inserisce così nel percorso con cui il Pd e gli alleati stanno cercando di costruire un programma comune in vista delle prossime elezioni politiche.
