Si prepara l’ultimo saluto a Emma Bonino, morta a Roma all’età di 78 anni. Per la storica leader radicale saranno disposti i funerali di Stato, mentre nelle prossime ore verranno definiti anche tempi e sede della camera ardente.
Il cordoglio delle istituzioni e il ricordo delle battaglie di Emma Bonino
La morte di Bonino ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio dal mondo politico italiano ed europeo.
Giorgia Meloni l’ha definita una «voce forte e riconoscibile della politica italiana», ricordando come, nonostante le profonde distanze politiche, non le abbia mai negato rispetto per l’autorevolezza e per la capacità di considerare il ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni come una conquista. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha richiamato le «numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia» durante il suo lungo impegno pubblico, mentre Mara Carfagna ha ricordato una donna «libera, determinata», capace di mettere i diritti femminili al centro della politica italiana e internazionale.
Per Pier Ferdinando Casini, Bonino lascia soprattutto due grandi insegnamenti: l’amore per il Parlamento e quello per l’Europa. Anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ne ha sottolineato l’eredità europea: «Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri».
Paolo Gentiloni l’ha invece salutata ricordandone l’impegno per la libertà e la volontà costante di cambiare le cose.
A raccontare il lascito politico e umano della storica esponente radicale è stato soprattutto il suo staff: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai». Attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, Bonino ha attraversato oltre cinquant’anni di vita pubblica portando avanti campagne contro l’aborto clandestino, le mutilazioni genitali femminili, la fame nel mondo, l’autoritarismo e la pena di morte e battendosi per democrazia, Stato di diritto, autodeterminazione delle donne, giustizia internazionale e integrazione europea. Un percorso che l’ha resa una delle figure più riconoscibili della politica italiana ed europea, anche tra chi non ne condivideva le posizioni.
Emma Bonino, funerali e camera ardente: quando si terrà l’ultimo saluto
Si stanno definendo le modalità dell’ultimo saluto a Emma Bonino, morta oggi, venerdì 11 settembre 2026, a Roma all’età di 78 anni. La storica leader radicale era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito per una crisi respiratoria e aveva trascorso alcuni giorni in terapia intensiva. Giovedì era stata trasferita, dopo un confronto tra il medico curante e i sanitari dell’ospedale, nella Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove le sue condizioni, già definite «delicate», si sono successivamente aggravate. Per l’ex ministra degli Esteri, vicepresidente del Senato, parlamentare italiana ed europea e Commissaria Ue saranno organizzate le esequie di Stato. «Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino», ha confermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il passaggio formale è previsto lunedì 14 settembre alle 10, quando il Consiglio dei ministri si riunirà a Palazzo Chigi per deliberare il decreto relativo ai funerali di Stato di Bonino e dell’ex ministro Raffaele Costa. Solo dopo la riunione dovrebbero essere definiti ufficialmente data e orari della cerimonia. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha anticipato che i funerali si terranno «a inizio prossima settimana, non prima». In queste ore si lavora anche alla camera ardente, che potrebbe aprire già domenica: tra le sedi prese in considerazione figurano la Sala della Protomoteca in Campidoglio e il Senato.
