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Ex Spin Time a Casal Lumbroso, rabbia tra le famiglie: “Cittadini di serie A e di serie B”

Ex Spin Time a Casal Lumbroso, rabbia tra le famiglie: “Cittadini di serie A e di serie B”

A Casal Lumbroso cresce la protesta delle famiglie in attesa da anni di una casa popolare dopo l’arrivo degli ex occupanti di Spin Time.

L’arrivo di alcune famiglie evacuate da Spin Time nel residence di Casal Lumbroso riaccende la protesta degli storici assegnatari, molti dei quali vivono da anni in sistemazioni nate come temporanee e denunciano una disparità di trattamento da parte del Comune di Roma.

Spin Time, corsia preferenziale per le case? A Casal Lumbroso cresce il malcontento

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Se finisci dentro un residence non esci più, se non da morto o per andare in carcere». È una delle frasi che restituiscono il clima di esasperazione tra le famiglie ospitate a Casal Lumbroso, nella periferia occidentale di Roma. A riaccendere il malcontento è stato l’arrivo di alcuni nuclei evacuati da Spin Time, l’ex occupazione dell’Esquilino: per circa 350 persone il Campidoglio avrebbe prospettato un percorso verso una casa popolare nell’arco di sei mesi.

Una prospettiva che molti degli storici residenti di Casal Lumbroso attendono invece da anni. La struttura, nata per accogliere le persone in emergenza abitativa per un periodo massimo di 24 mesi, si è infatti trasformata per alcuni in una sistemazione lunga oltre un decennio. «Questa cosa è ingiusta, non va bene quello che sta facendo il Comune», protestano i cittadini.

Come riportato da Il Tempo, l’ex Caat, oggi denominato Sassat, era stato chiuso dal Campidoglio nel 2023, con l’annuncio di un risparmio di circa 2,7 milioni di euro l’anno, ma da circa dodici mesi è tornato operativo. Secondo gli atti del dipartimento Patrimonio, la spesa sarebbe oggi nell’ordine di circa un milione di euro annui, ai quali si aggiungerebbero circa 200mila euro per la vigilanza non armata, cifre per le quali si attendono comunque conferme dell’assessorato. Attualmente vi abiterebbero circa 80 famiglie, alcune delle quali passate da un residence comunale all’altro per 13, 14 o perfino 16 anni. Gli inquilini raccontano di infiltrazioni, scarafaggi e ratti, oltre a condizioni abitative difficili.

Il confronto con Spin Time accende le proteste: “Cittadini di serie A e di serie B”

Secondo gli esponenti leghisti, a Roma rispettare la legalità «sembra quasi uno svantaggio». Sul fronte opposto, la Rete degli studenti medi del Lazio e l’Unione degli Universitari di Roma hanno manifestato davanti al ministero dell’Istruzione e del Merito nel primo giorno di scuola, rilanciando la mobilitazione prevista per il 19 settembre a sostegno di Spin Time e del diritto allo studio.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca, contestando quella che definisce una disparità di trattamento: “Non accettiamo questa doppia morale. A Roma non possono esistere cittadini di serie A, ai quali tutto viene consentito in nome dell’ideologia, e cittadini di serie B, ai quali si chiedono sacrifici, tasse, canoni e il rigoroso rispetto di ogni procedura”, ha commentato a Roma Daily News.

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