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Spin Time Roma: l'appello di registi e attori per salvare l'occupazione

Spin Time Roma: l'appello di registi e attori per salvare l'occupazione

Il mondo della cultura scende in campo per sostenere Spin Time, l'occupazione romana sotto sequestro dopo un incendio. Scopri le richieste della comunità e le reazioni delle istituzioni

Roma si trova al centro di una controversia che vede coinvolti il mondo della cultura e una comunità di oltre 400 persone. Spin Time, l’occupazione storica dell’Esquilino, è finita sotto i riflettori dopo un incendio che ha reso l’edificio inagibile e costretto gli abitanti a vivere in strada. La situazione è critica, con temperature estreme che mettono a rischio la salute di anziani, malati e oltre 100 minori.

In difesa di Spin Time si sono schierati alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano. Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino, Carlo Verdone, Sabina Guzzanti e molti altri hanno firmato un appello che sottolinea il valore culturale e sociale dell’occupazione. “Dietro quel cancello non c’è una emergenza ma una soluzione”, affermano gli abitanti, che chiedono una rapida risoluzione della situazione.

L’appello dei registi e degli attori

L’appello, diffuso attraverso i social media, descrive una situazione di emergenza che dura ormai da tre notti. “Le persone sono in strada, con temperature estreme che mettono a rischio la loro salute”, si legge nel documento. Gli autori dell’appello sottolineano come Spin Time non sia solo un luogo di abitazione, ma un vero e proprio patrimonio culturale aperto alla città, con un auditorium, uno studio di registrazione, una biblioteca e un museo.

Tra i firmatari, oltre ai già citati Bellocchio, Sorrentino e Verdone, ci sono anche Francesca Comencini, Leonardo Di Costanzo, Matteo Garrone, Pietro Marcello, Susanna Nicchiarelli e Paolo Virzì. “La resistenza di questi giorni è stata possibile solo grazie alla solidarietà della città e del quartiere”, affermano, chiedendo alle istituzioni di garantire soluzioni certe per il futuro degli abitanti.

Le richieste della comunità

In Campidoglio si è svolto un incontro tra una delegazione di Spin Time e l’amministrazione capitolina. Gli assessori Tobia Zevi e Barbara Funari, insieme al vice capo di gabinetto Giuseppe Napolitano, hanno ascoltato le principali esigenze della comunità. Tra le richieste avanzate, il potenziamento dei servizi igienici, spazi refrigerati per i bambini e una presenza sanitaria continuativa con supporto psicologico.

Particolare attenzione è stata dedicata alla condizione dei bambini, degli anziani e delle persone fragili. “È necessario assicurare condizioni adeguate di assistenza e tutela”, hanno ribadito i rappresentanti di Spin Time. L’amministrazione ha confermato la volontà di mantenere attivo il confronto sull’assistenza per tutta la durata dell’emergenza.

La proposta del Comune di Roma

Il sindaco Roberto Gualtieri ha messo sul tavolo la proposta di acquistare lo stabile di Spin Time. “Dietro quel cancello c’è tutto quello che serve per non lasciare nessuno in condizione di emergenza in mezzo a una strada”, ha affermato Gualtieri. La proposta è stata accolta con favore dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha definito Spin Time “un’esperienza preziosa che non si deve disperdere”.

Tuttavia, la situazione rimane complessa. Il tavolo tecnico si riaggiornerà lunedì per esaminare la proposta, ma intanto la comunità continua a chiedere soluzioni immediate. “Non c’è più tempo”, ribadiscono gli attivisti, che hanno promesso di rimanere in presidio permanente davanti al palazzo finché non ci saranno soluzioni certe.

La vicenda di Spin Time ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre la cultura e la politica si mobilitano per sostenere la comunità, altri critici vedono nell’occupazione una violazione delle regole. “Non si può trasformare l’abusivismo in un titolo di merito”, ha affermato il deputato di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini. La discussione è aperta, ma una cosa è certa: Spin Time rappresenta una sfida che Roma non può ignorare.

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