Il senato americano ha già dato il via libera al disegno di legge dedicato al compianto senatore Lindsey O. Graham il mese scorso, e mercoledì la Camera dei Rappresentanti ha concluso la votazione con 262 voti favorevoli e 159 contrari. Il provvedimento, intitolato “Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026” è stato inviato al presidente Donald Trump per la firma, segnando il più ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia dalla sua invasione dell’Ucraina.
Le disposizioni della legge Graham su Russia e Iran
Il testo colpisce direttamente i settori energetico e della difesa russi, mirando a privare Mosca delle risorse finanziarie che alimentano il conflitto. Una parte cruciale riguarda la cosiddetta “flotta ombra” un raggruppamento di petroliere che eludono le restrizioni attuali trasportando petrolio e gas. Inoltre, la normativa estende le sanzioni all’Iran, includendo ban su transazioni bancarie e restrizioni commerciali volte a limitare le capacità nucleari del regime tehraniano.
Il potere tariffario conferito a Trump e le critiche democratiche
Uno degli aspetti più controversi è l’autorizzazione a imporre dazi doganali fino al 100% su paesi come CinaIndia e altri partner commerciali, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la dipendenza globale dal petrolio russo. I democratici avvertono che la legge rende troppo semplice per il presidente dichiarare che una determinata misura non è “nell’interesse nazionale”, concedendo così a Trump un ampio margine di discrezionalità.
Il leader democratico Hakeem Jeffries ha sostenuto: “What this legislation will do is give Donald Trump, perhaps, unfettered authority to unleash tariffs on the American people.”
Reazioni politiche e prospettive elettorali
Il dibattito si è intensificato in vista delle elezioni di novembre: alcuni repubblicani temono che tariffe più elevate possano tradursi in un aumento dei prezzi al consumo, danneggiando la loro posizione elettorale. I sondaggi indicano una crescente preoccupazione per la capacità del partito di mantenere il controllo della Camera. D’altro canto, i sostenitori della legge, come il deputato Michael McCaul del Texas, hanno sottolineato che il provvedimento invia un messaggio chiaro a Mosca e al mondo, ribadendo il sostegno americano all’Ucraina e la volontà di perseguire una pace duratura.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato i membri del Congresso per sollecitare l’approvazione della normativa, affermando che essa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la difesa dell’Ucraina e mettere pressione su Russia. Se Trump dovesse firmare, gli Stati Uniti avrebbero ora a disposizione un più ampio arsenale di sanzioni e dazi, ma il dibattito su quanto ciò possa influenzare le relazioni commerciali internazionali rimane aperto.
