Sigfrido Ranucci continua a non avere pace dopo il caso Report tra l’altro l’ultima notizia è la richiesta di reintegro all’interno della redazione in vista della prima puntata della nuova stagione in programma il prossimo 8 novembre ma quello che sarebbe stato scoperto metterebbe il giornalista in una posizione dalla difficile via d’uscita.
Gli audit interni Rai e la posizione da “intoccabile” di Ranucci
Tutto parte dagli audit interni Rai in riferimento al programma, come riportato da “Il Foglio”, audit che nessuno controllava, anzi uno di questi è stato persino archiviato, come ha confessato l’AD a capo nel 2021, Carlo Fuortes, ma non è solo questo.
Addirittura si parla di possibilità di Ranucci di poter minacciare parlamentari, come nel caso del parlamentare di Forza Italia, Andrea Ruggeri senza che nessuno dicesse o facesse niente, per non parlare dei contenuti mandati in onda, come nel caso dei servizi per distruggere aziende quotate in borsa che sono passati come ordinaria amministrazione del programma.
I casi di mobbing denunciati dal conduttore
La situazione cambia quando nel novembre del medesimo anno, il 2021, arriva una segnalazione alla Rai relativa a Report ed ai comportamenti di Sigfrido Ranucci.
La missiva, poi denunciata dallo stesso conduttore, come riporta LiberoQuotidiano, parlava di 2 casi di mobbing, tutti a danni di giovani donne che poi venivano escluse dal programma una volta terminata la relazione.
Il terzo caso presente nella lettera riguarda una delle fondatrici di Report, mandata via perché non ha contribuito a creare un’inchiesta ostile contro un gruppo ospedaliero-sanitario lombardo.
La faccenda legata alle lettere anonime si smuove grazie a Faraone, il 24 novembre sempre del ’21 quando per la prima volta parla di una lettera anonima.
Chi dei collaboratori ha provato a raccontare una realtà diversa non è stato nemmeno ascoltato dal direttore, la situazione in poche parole pendeva totalmente a favore di Ranucci. Difatti quell’audit è stato poi archiviato.
