Un video girato davanti alla casa di Michele Misseri ad Avetrana è finito al centro di un’indagine. Il tiktoker Michele Napolitano è indagato per presunte molestie dopo aver provocato e ripreso il 72enne, che ha reagito lanciando un secchio d’acqua.
Il video davanti alla casa di Michele Misseri e la reazione con il secchio d’acqua
La vicenda non riguarda direttamente l’omicidio di Sarah Scazzi, ma un video realizzato e pubblicato sui social dal tiktoker Michele Napolitano, 26enne di Melito, in provincia di Napoli. All’inizio di agosto il giovane, insieme ad altre persone, avrebbe raggiunto Avetrana dopo essere stato a Taranto, fermandosi proprio davanti all’abitazione di Michele Misseri.
Con il cellulare in mano, Napolitano avrebbe ripreso la scena cercando più volte, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, di provocare Misseri. Quest’ultimo sarebbe quindi uscito di casa per allontanare il gruppo, arrivando a gettare un secchio d’acqua fuori dal garage. Anche la sua reazione è stata ripresa e successivamente condivisa online, dove il filmato ha raccolto numerose visualizzazioni ma anche molte critiche, soprattutto tra gli abitanti del paese.
Napolitano è noto sui social per contenuti provocatori e in passato aveva pubblicato diversi video anche sui Campi Flegrei e sul bradisismo. Il suo nome era inoltre finito nelle cronache durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli: era stato fermato in via Acton dopo essere stato trovato in possesso di una pistola 38 Special e, giudicato con rito abbreviato, pare sia stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione.
Avetrana, provoca Michele Misseri davanti casa e pubblica il video: tiktoker denunciato
Alcune settimane dopo la pubblicazione del video, Napolitano ha ricevuto una notifica giudiziaria come persona sottoposta a indagini. L’ipotesi presa in esame è quella prevista dall’articolo 660 del codice penale, relativo alla “molestia o disturbo alle persone”. Il 26enne è assistito dall’avvocato penalista Luigi Poziello. La Procura della Repubblica di Taranto ha aperto un fascicolo dopo l’informativa trasmessa dagli agenti del commissariato di Manduria, che hanno acquisito e analizzato i filmati diffusi online per ricostruire quanto accaduto davanti alla casa di Misseri.
Gli accertamenti potrebbero riguardare anche altri ragazzi presenti insieme al tiktoker: gli investigatori dovranno stabilire se abbiano soltanto assistito alla scena oppure partecipato alle presunte molestie. Saranno quindi video, testimonianze e ulteriori elementi raccolti durante l’inchiesta a chiarire eventuali responsabilità.
Sullo sfondo resta inevitabilmente il delitto che ha reso tristemente nota quella casa. Sarah Scazzi aveva 15 anni quando venne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana. Per l’omicidio sono state condannate definitivamente all’ergastolo Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente figlia e moglie di Michele Misseri. Quest’ultimo ha sempre sostenuto di essere stato l’autore dell’omicidio, ma le sentenze hanno ricostruito diversamente la vicenda. Misseri è stato condannato a otto anni per la soppressione del cadavere, dopo aver occultato il corpo della nipote in un pozzo. Terminata la pena, è tornato a vivere nella casa di via Grazia Deledda, conducendo una vita particolarmente riservata.
