La Mostra del cinema di Venezia ha visto quest’anno un film che ha scatenato forti polemiche e dibattiti accesiNaza diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor. Il documentario, prodotto da Jonathan Glazer ha ricevuto una standing ovation di 25 minuti un record per questa edizione.
Il film, che racconta le testimonianze di 24 militari e funzionari dell’intelligence israeliana ha suscitato reazioni contrastanti.
Da un lato, il pubblico e la giuria, guidata da Maggie Gyllenhaal hanno apprezzato il coraggio del documentario. Dall’altro, le autorità israeliane hanno criticato aspramente il film, definendolo diffamatorio e inverificabile.
Le testimonianze choc di Naza
Girato clandestinamente di notte sui tetti di Tel AvivNaza raccoglie le testimonianze di chi opera all’interno del sistema di targeting israeliano.
Le fonti, alcune ancora in servizio, parlano apertamente di un sistema di sterminio che prevede il calcolo matematico delle vite umane sacrificabili per ogni bomba sganciata.
Tra le testimonianze più agghiaccianti, una fonte ammette: “Continuo a credere che i nazisti fossero il male, ma allora io cosa sono?”. Questa confessione riflette il cortocircuito morale che emerge dal film, dove la cieca fiducia nel sistema sembra prevalere sulla coscienza individuale.
Le reazioni delle autorità israeliane
Il ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir ha attaccato i registi su X definendoli “una vergogna e un disonore per l’intero popolo d’Israele”. Ha aggiunto: “Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte”.
Anche il ministro della Cultura Miki Zohar ha criticato duramente il film, chiedendo la revoca della cittadinanza dei registi. Zohar ha dichiarato: “L’odio viscerale che anima i produttori, disposti a infangare la propria patria pur di ottenere l’applauso degli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile”.
Il contesto politico e le rivelazioni
Il film è stato presentato pochi giorni dopo le rivelazioni secondo cui il premier Benjamin Netanyahu nonostante fosse stato avvertito del potenziale attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 non fece nulla per prevenirlo. Questo ha aggiunto ulteriore carburante alle polemiche.
Le testimonianze di Naza si basano su tre anni di inchieste condotte con il Guardian+972 Magazine e Local Call. Le indagini hanno portato alla luce i dettagli dei sistemi di targeting affidati all’intelligenza artificiale battezzati con nomi come “Lavender” e “The Gospel”.
Il film sarà proiettato in Italia il 28, 29 e 30 settembre distribuito da I Wonder Pictures. Molte sale hanno già aperto le prevendite, trasformando la visione in un appuntamento collettivo.
